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Arezzo, broker di 61 anni ucciso a colpi alla testa nella notte di Halloween: fermato un 29enne. Chi era Luciano Buonfiglio

01 Novembre 2026 - 15:53 Cecilia Dardana
luciano buonfiglio
È accusato di omicidio un cittadino colombiano bloccato dalla polizia vicino al parcheggio di San Zeno dove ha perso la vita Luciano Buonfiglio. La vittima colpita con un corpo contundente dopo una violenta lite in auto
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È stato fermato con l’accusa di omicidio un cittadino colombiano di 29 anni, rintracciato dalla polizia a San Zeno, nell’Aretino, a poca distanza dal parcheggio in cui nella tarda serata di Halloween è stato trovato senza vita Luciano Buonfiglio. Il broker di 61 anni è stato ucciso con una serie di violenti colpi alla testa sferrati con un corpo contundente al culmine di una discussione. Il presunto aggressore, individuato in forte stato di choc poco dopo il delitto, è stato condotto in questura e sottoposto a fermo. Interrogato dal pm di turno Marco Dioni, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La lite in auto

I fatti si sono consumati intorno alle 23.30 del 31 ottobre nella zona industriale di San Zeno, al confine tra Arezzo e Civitella della Chiana, nei pressi del ristorante La Torretta. A far scattare i soccorsi sono state le telefonate di alcuni testimoni arrivate al numero unico di emergenza 112, che segnalavano una violenta lite in corso tra due persone a bordo di una vettura parcheggiata a bordo strada. All’arrivo delle prime volanti della polizia, per Luciano Buonfiglio non c’era ormai più nulla da fare. L’uomo è stato trovato a terra, riverso a fianco del veicolo, con gravissime lesioni e il cranio fracassato.

Chi era Luciano Buonfiglio

Nato a Milano, il 61enne risiedeva da molti anni a Manciano, frazione del comune di Castiglion Fiorentino, ed era padre di tre figli. Ex dipendente dello zuccherificio locale, era un volto noto nella zona anche per le sue battaglie civiche: in passato aveva guidato le manifestazioni e i comitati dei cittadini contrari alla riconversione dello stabilimento in centrale a biomasse, prima di intraprendere l’attività di broker.

Resta ancora da chiarire il movente. Il 29enne fermato non ha fornito alcuna spiegazione agli inquirenti, rifiutandosi di rispondere alle domande del magistrato durante l’interrogatorio. Nei suoi confronti è scattato il fermo per gravi indizi di colpevolezza: nelle prossime ore si terrà l’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari per la convalida del provvedimento restrittivo.

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