
Melancholia – I figli della pioggia
Il passaggio all’italiano per i Melancholia è stato agevole, anzi, la lingua ha dato un colore in più ad un suono già assai variegato, assai vivido, assai alto. Quello della band, non da questo disco, da sempre, è un lavoro di ricerca, un viaggio negli anfratti dell’alternativo, la costruzione di sonorità in qualche modo esotiche rispetto al già sentito. I figli della pioggia vibra di questa ricerca, c’è un costante senso di precarietà, anche letteraria, e contemporaneamente la sua soluzione, un approccio di certo intellettuale che poi comunque si risolve in brani accessibili, interpretati e suonati benissimo, e che offrono alle nostre orecchie prospettive diverse. Bravissimi.
- 1/24Max Pezzali – Un metro alla volta
- 2/24Francesca Michielin – Magia bianca, magia nera
- 3/24Lucio Corsi – Napoleone Buonanotte
- 4/24Kid Yugi – Anche gli eroi muoiono Post Mortem
- 5/24Alfa – Eri solo da incontrare
- 6/24Fast Animals and Slow Kids – Inverno nucleare
- 7/24Sangiovanni – La verità
- 8/24Cristiano Godano - Valori
- 9/24Le Vibrazioni – Forse sono felice
- 10/24Giuse The Lizia – MDMA
- 11/24Luca Barbarossa - Protegga il cielo
- 12/24Francesco Baccini – Nomi e cognomi Vol. 2
- 13/24Nesli – Il tuo posto preferito
- 14/24CCCC - CCCC
- 15/24Dadà - Viscera
- 16/24Giordana Angi – Piccole cose
- 17/24Luigi Strangis – Tutto
- 18/24Les Votives – Francesca
- 19/24Scar – Prima di andare a dormire
- 20/24Valentina Parisse - Fiori nella gola
- 21/24Frezza – 7/7
- 22/24Mida – Rose nere
- 23/24Melancholia – I figli della pioggia
- 24/24Liede – Bad Mood