Buste paga, le 10 novità della Legge di Bilancio
Dieci novità nelle buste paga nella prossima Legge di Bilancio. Si va dalla detassazione degli aumenti di stipendio a quella degli straordinari, dalla tassa piatta sui festivi fino ai premi per i giovani con aliquota all’1%. E si prevede un’esenzione anche per i dividendi corrisposti ai lavoratori.
La detassazione degli aumenti contrattuali
Nel dettaglio, spiega Il Sole 24 Ore, la prima novità è la proroga per la detassazione degli aumenti contrattuali. La manovra 2027 prevede che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno 2027, aventi una decorrenza fissata negli anni 2025, 2026 e 2027 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2027, sono assoggettati, salva espressa rinuncia scritta del lavoratore, a una tassazione del 5 per cento. Vale solo per il settore privato con un reddito di lavoro non superiore a 33 mila euro. Per notturni e festivi ci sarà una tassa piatta al 15% entro i 1500 euro. La misura, salvo rinuncia del dipendente, si applica, entro il limite annuo di 1.500 euro, agli addetti del settore privato con reddito inferiore a 40mila euro.
L’aliquota al 33%
Gli straordinari sono detassati entro i 40 mila euro anche per i lavoratori del turismo. Dal 1° gennaio al 30 settembre 2027, ci sarà una somma a titolo di trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15 per cento delle retribuzioni lorde corrisposte. Poi c’è l’aliquota al 33% fino a 55mila euro. Il risparmio fiscale sarà massimo di 500euro annui. In termini mensili significa poco meno di 42 euro su 12 mensilità o 38,5 al mese se si considera anche la tredicesima. Per una seconda attività dei dipendenti con la tassa piatta ci sarà un limite di 35 mila euro di reddito.
I prelievi sui dividendi
Nella manovra c’è anche l’esenzione del 50% dei dividendi corrisposti a lavoratori e derivanti da azioni attribuite in sostituzione di premi di risultato, per un importo non superiore a 1500 euro l’anno. Per i dipendenti dell’agricoltura viene prorogata l’esenzione al 100 per cento ai fini Irpef fino a 10mila euro da applicare alla somma dei redditi imponibili. Per i lavoratori pubblici l’imposta sui compensi accessori sarà al 15%. Poi c’è l’aliquota agevolata dell’1% sugli aumenti per i giovani del settore privato. Infine, per il periodo d’imposta 2027, arriva l’innalzamento a 2mila euro della soglia di esenzione dei fringe benefit riconosciuti ai lavoratori che non abbiano compiuto 31 anni.

