Il Corriere, Leonardo Del Vecchio e Citigroup: «La banca non ha preso impegni a prestare soldi»
Il primario istituto di credito americano che dovrebbe finanziare l’acquisto delle quote di Delfin da parte di Leonardo Maria Del Vecchio non ha preso impegni a prestare soldi. La lettera di Citi del 31 ottobre firmata da Caryn Bell per Citigroup Global Markets Limited e visionata dal Corriere della Sera si limita a esprimere fiducia sulla possibilità di organizzare il finanziamento. Ma senza assicurare la disponibilità del denaro.
Citygroup e Leonardo Del Vecchio
Il quotidiano fa sapere che la formula usata è «highly confident»: la banca si dichiara «altamente fiduciosa» nella propria capacità di organizzare la sottoscrizione garantita di finanziamenti fino a 22 miliardi. Ma il documento non costituisce un impegno a concedere, organizzare o distribuire il finanziamento, neppure per una parte della somma. La differenza, spiega il quotidiano, è con la commitment letter che comporta obblighi contrattuali soggetti a condizioni. Citi dice di aver svolto un esame preliminare di informazioni generali. Al quale occorrono verifiche e autorizzazioni interne. Compresa quella creditizia.
La lettera
Nella missiva la banca si riserva inoltre di valutare le condizioni dell’acquisizione e l’andamento dei mercati al momento dell’intervento. Non è indicato un tasso d’interesse e le condizioni economiche devono ancora essere concordate. E tra le condizioni pone la propria nomina a bookrunner e mandated lead arranger, i ruoli di coordinamento e organizzazione dell’operazione. Infine, la lettera non chiarisce se Lmdv Fin, destinataria del documento, abbia già conferito un mandato remunerato o pagato commissioni. Infine, Citi si riserva espressamente anche la possibilità di assistere soggetti con interessi in conflitto con quelli di Leonardo Maria Del Vecchio.

