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Bollo auto, Giorgetti stima 55 milioni di extra costi per i «furbetti» che intesteranno le auto ai figli. Nuovo sconto per le famiglie numerose

02 Novembre 2026 - 16:53 Gianluca Brambilla
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La relazione tecnica della legge di bilancio conferma lo stop strutturale alla tassa: costerà 2,4 miliardi all'anno. L'esenzione potrebbe far accelerare i cambi di proprietà tra chi possiede più di una vettura
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L’esenzione dal bollo auto per le vetture meno potenti sarà strutturale. Giorgia Meloni aveva promesso che l’eliminazione della tassa non sarebbe stata una semplice «mancetta elettorale» e ora la relazione tecnica della Manovra lo conferma. A partire dal 2027, chi possiede un’auto a benzina o diesel con una potenza non superiore a 80kW (circa 109 cavalli) non dovrà pagare la tassa automobilistica. Un’esenzione che, in caso si possiedano più vetture, sarà riconosciuta per una sola auto, quella con la potenza più bassa.

La stima del governo sui “furbetti” con più auto intestate

Per finanziare lo stop al bollo auto il governo ha messo sul tavolo 2,36 miliardi di euro. Una cifra a cui si aggiungeranno gli effetti indiretti legati ai «cambiamenti nei comportamenti dei contribuenti». La relazione tecnica del Mef guidato da Giancarlo Giorgetti, infatti, mette in conto anche un possibile effetto collaterale dell’esenzione: il trasferimento della proprietà delle seconde o terze auto ad altri componenti dello stesso nucleo familiare, così da moltiplicare i veicoli che possono beneficiare dello sconto. Una persona che possiede due auto sotto gli 80 kW, per esempio, potrebbe ottenere l’esenzione soltanto su una vettura. Ma se la seconda viene intestata a un altro familiare, tramite passaggio di proprietà, anche quest’ultimo avrà diritto a non pagare il bollo.

Il ministero non quantifica il numero di automobilisti che potrebbero ricorrere a questo meccanismo, ma prova a stimarne l’impatto sui conti pubblici. Il punto di partenza sono i 274 milioni di gettito relativo alle auto sotto gli 80 kW intestate a contribuenti che già beneficiano dell’esenzione per un altro veicolo. Su questa cifra, il Mef ipotizza che il 20% (uno su cinque) potrebbe ricorrere a cambi di proprietà per ottenere l’esenzione sul bollo auto. Per le casse dello Stato, la stima è di una perdita di gettito aggiuntiva di circa 55 milioni di euro all’anno, a cui si sommano altri 15 milioni legati alla possibile scelta di chi in futuro sarà più propenso ad acquistare vetture con potenza non superiore agli 80 kW proprio per rientrare nell’agevolazione.

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ANSA/Riccardo Antimiani

Lo sconto per le famiglie con almeno 4 figli

Un’altra novità, finora non pubblicizzata dal governo ma contenuta nella relazione tecnica del Mef, riguarda le famiglie numerose. Per loro il governo ha deciso di applicare uno sconto fino a 385 euro all’anno sul pagamento del bollo, anche quando l’auto supera la soglia degli 80 kW. La misura, però, si rivolge a una platea decisamente ristretta: i «nuclei familiari con più di tre figli», quindi almeno quattro, di cui almeno uno minorenne al primo gennaio dell’anno di riferimento. Il contributo, inoltre, potrà riguardare una sola auto per famiglia, omologata da sei a nove posti e che non superi i 133 kW (circa 181 cavalli). Secondo le stime del Mef, i nuclei familiari potenzialmente interessati dalla misura sono 47.553, per una spesa stimata di 18,34 milioni di euro all’anno, a patto che tutte le famiglie interessate chiedano e ottengano l’agevolazione.

Foto copertina: Elaborazione Open con intelligenza artificiale su foto Ansa

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