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Dolomiti Superski, già esauriti i voucher sconto sugli skipass, chi ha diritto dovrà aspettare l’anno prossimo: chi può chiedere il rimborso

05 Novembre 2026 - 23:31 Costanza Saporito
Fondi messi a disposizione da Dolomiti Superski già esauriti
Oltre 150mila richieste in 24 ore dopo l’apertura della piattaforma nata dall’accordo con l’Antitrust. Del fondo da 12 milioni per i rimborsi in denaro resta il 32%. E le somme delle domande respinte potrebbero tornare disponibili.
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Il fondo da 6 milioni di euro che Dolomiti Superski aveva riservato agli sconti per la stagione in corso è già esaurito, mentre sul fronte dei rimborsi in denaro quasi un terzo delle risorse risulta ancora disponibile. La piattaforma per presentare le richieste era stata aperta il 15 ottobre ed era stata subito presa d’assalto, con lunghe code virtuali e difficoltà di accesso. Il giorno dopo le domande erano quasi 150mila. Sono queste le prime cifre ufficiali sull’iniziativa nata dall’accordo tra il consorzio sciistico e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Non è escluso, inoltre, come riporta il Corriere dell’Alto Adige, che una parte delle somme possa tornare disponibile dopo i controlli sulle domande presentate, quelle che non superano le verifiche verranno infatti respinte e le somme corrispondenti potranno essere rimesse a disposizione.

L’istruttoria di Antitrust nei confronti del consorzio

Tutto è partito da un’istruttoria avviata nel luglio 2025 dall’Antitrust nei confronti di Federconsorzio Dolomiti Superski e dei 12 consorzi di valle, tra Trentino-Alto Adige e Veneto. Venivano loro contestate alcune disposizioni statutarie che avrebbero potuto limitare la concorrenza nella definizione dei prezzi degli skipass locali e nella loro distribuzione attraverso soggetti terzi. Il procedimento si è chiuso un anno dopo, ad agosto 2026, con l’accettazione degli impegni proposti dal sistema Dolomiti Superski.

Cosa offre Dolomiti Superski

Tra questi c’è un pacchetto di ristori per gli sciatori da 30 milioni di euro, destinato a tutti coloro che hanno comprato uno skipass di valle, giornaliero o plurigiornaliero, in uno dei 12 comprensori nelle stagioni 2022/23, 2023/24 o 2024/25. Gli utenti possono scegliere tra due opzioni. La prima è un rimborso in denaro pari al 20% della spesa sostenuta, per il quale è stato stanziato un fondo da 12 milioni di euro valido solo per quest’anno. La seconda è un voucher del 30% da utilizzare per un nuovo acquisto. In questo caso il fondo è di 18 milioni, divisi in tre tranche da 6 milioni fino al 2028. Il direttore marketing di Dolomiti Superski, Marco Pappalardo, intervistato dal Corriere dell’Alto Adige, ha confermato l’esaurimento della prima tranche: «Abbiamo esaurito il fondo sconti, i sei milioni sono terminati. Il fondo rimborsi sui 12 milioni ha invece ancora il 32% disponibile».

La verifica delle richieste da parte di Dolomiti Superski

Adesso la questione riguarda la verifica delle richieste: «Entrambi i fondi prevedevano un’autocertificazione con una prova d’acquisto negli ultimi tre anni. Queste prove devono essere verificate da un operatore, che deve capire se la domanda è congrua. Le domande sono state decine di migliaia, ancora non possiamo quantificarle, visto che il procedimento è lunghissimo e di difficile certificazione. Le domande vanno controllate una ad una, potete capire la difficoltà nello stilare un procedimento simile con la necessità di massima accuratezza». Non tutti gli acquisti, però, devono essere ricostruiti manualmente. «Più di due milioni di persone sono iscritte a MyDolomiti e, per chi è registrato, il sistema riconosce già gli acquisti effettuati. La verifica manuale riguarda solamente chi ha presentato una prova d’acquisto. Siamo di fronte a un procedimento immane, con migliaia di richieste da controllare», ha spiegato Pappalardo. «Se la pratica viene rigettata, l’importo viene rimesso in circolazione. Una parte dei fondi potrebbe tornare in pista», ha aggiunto. Pappalardo ha sottolineato inoltre come, nonostante le difficoltà iniziali e la rapidità con cui si è esaurita la disponibilità per gli sconti, l’iniziativa sia andata «molto meglio di quello che ci aspettavamo».