Da Pinocchio al Cornetto Algida: le nuove monete della Zecca sono da collezione (e costano meno di tasse)
I celebri baffi di Mangiafuoco spuntano dal foro centrale di un’originale moneta a ciambella da 10 euro, coniata per celebrare il bicentenario della nascita di Carlo Collodi. È uno dei pezzi forti della collezione numismatica 2026 dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), forte di un catalogo con oltre quaranta emissioni tra serie tematiche e pezzi singoli. Chi acquista, riporta QN, può contare su una novità fiscale di rilievo: l’applicazione dell’Iva ridotta al 5%, introdotta a luglio 2025 per i beni da collezione, che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha recentemente chiarito essere valida anche per astucci e confezioni.

La scelta dell’aliquota del 5 per cento (e per cosa)
La precisazione del Mef è giunta in risposta a un’interrogazione parlamentare promossa dai deputati leghisti Giulio Centemero e Andrea Barabotti. Come chiarisce l’avvocato fiscalista Giuliano Foglia (fondatore di Foglia & Partners): «La vendita di monete moderne di interesse collezionistico, emesse dalle Zecche, beneficia dell’aliquota Iva ridotta del 5% e, con esse, anche le scatole e gli astucci in cui sono confezionate. Si tratta di un prodotto unico destinato ai collezionisti». Il tributarista ricorda inoltre la genesi della misura: «La riforma ha esteso l’aliquota del 5% sia alle importazioni sia alle vendite interne di oggetti d’arte, antiquariato e da collezione, superando il precedente regime, che prevedeva il 22% per le cessioni interne e il 10% per le importazioni».
Cosa offre il catalogo monete 2026
Il catalogo 2026 copre un ventaglio di prezzi molto ampio: si parte dai 17 euro per le monete commemorative da 2 euro in versione Fior di Conio fino ai 4.999 euro dell’Oncia d’Oro per i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, passando per l’omaggio a Ferrari (4.450 euro). Tra le altre icone omaggiate spiccano il Cornetto Algida, San Francesco d’Assisi, la conquista del voto alle donne e il centenario sia della Fiorentina sia dell’Istat. Un segmento di prestigio per la Zecca — che nel 2025 ha totalizzato 574 milioni di ricavi affiancando le emissioni numismatiche a documenti di sicurezza, francobolli e carte valori — e per il mercato delle aste specializzate, dove realtà come Bolaffi hanno superato nello scorso esercizio i 49 milioni di euro di aggiudicazioni.

