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Brilla Gianna Nannini, bravi i Pinguini, che spasso Rocco Hunt e Clementino. Strazio natalizio: Il Volo – Le recensioni

08 Novembre 2026 - 09:21 Gabriele Fazio

Gianna Nannini – Giannagold

Di solito le raccolte, seppur di artisti giganteschi, categoria nella quale Gianna Nannini risiede con entrambi i piedi, ci lasciano più o meno indifferenti, spesso neanche ci prendiamo il disturbo di scriverne. D’altra parte, nel 2026, dobbiamo ancora spiegarvi la grandezza di pezzi come America o Sei nell’anima o I maschi o Fotoromanza e Meravigliosa creatura? In questo caso la situazione è del tutto diversa. Prima di tutto i capolavori che tutti quanti amiamo, rivestiti dall’orchestra Sinfonica di Londra, chetelodicoafare, sbrilluccicano di una potenza colossale, riedificando, per l’ennesima volta, l’audacia di una scrittura che rompe ancora oggi gli schemi iperperbenisti della cultura mainstream italiana. E poi abbiamo anche degli inediti, ci eravamo già espressi positivamente su Meraviglioso errore, brano scritto con Brunori Sas e Dimartino; senza farci spellare le mani, ci è piaciuto anche Cani sciolti, una canzone che forse annega nel mare di bellezza che offre questa raccolta. Ma il pezzo che ci ha colpito di più è sicuramente Ricominciassimo, scritto per lei da Gazzelle, l’autore che non ti aspetti, abbastanza lontano dall’universo Nannini, ed è proprio questo cortocircuito agrodolce a far scattare una scintilla del tutto diversa, del tutto particolare. Il disco, manco a dirlo, è consigliatissimo.