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Vade retro Satana? Dopo le polemiche il ministero dell'Istruzione rimuove il corso sull'esorcismo

David Puente - 14/02/201918:39Aggiornato 15/02/2019 22:15

Il Miur aveva proposto un corso di esorcismo e preghiera di liberazione. Ora non compare più tra quelli disponibili su SOFIA, il portale di formazione dedicato ai docenti

Dopo il «Santa Madonna» di Giorgia Meloni e la polemica sull'interpretazione «non satanica» di Virginia Raffaele a Sanremo, non poteva mancare il corso «sull'esorcismo e la preghiera di liberazione» sul sito del Ministero dell'Istruzione, reso disponibile ai docenti iscritti al sistema SOFIA. Ovviamente a pagamento, ma basteranno 400 euro per 46 ore per diventare dei piccoli Esorciccio

A renderlo noto è stato Giulio Cavalli - attore e scrittore, allievo di Dario Fo, sotto scorta per mafia ed ex consigliere regionale di Idv e Sinistra e Libertà - riportando pari pari alcuni degli elementi di questo corso: «Il corso propone un'attenta ricerca accademica ed interdisciplinare sull'esorcismo e la preghiera di liberazione. Il corso presenta i temi concernenti gli aspetti antropologici, fenomenologici, sociali, gli aspetti biblici, teologici, pastorali e spirituali, gli aspetti liturgici e canonici, e gli aspetti legali medici e psicologici dell'esorcismo e della preghiera di liberazione». Sarà vero? Se si, come è possibile che il ministero dell'Istruzione eroghi questi corsi? La risposta era sì, almeno fino a qualche ora fa. Le lezioni ormai sono state rimosse dal portale SOFIA.

Il corso sull'esorcismo

Il corso esisteva ed era organizzato dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ente riconosciuto e accreditato presso il Miur e la piattaforma SOFIA. Si rivolgeva ai docenti della scuola secondaria di I e II grado. Ora è ancora possibile frequentarlo ma per farlo bisogna spostarsi all'Università Pontificia, dove dal 6 all'11 maggio si terranno le lezioni. L'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum ha spiegato: «Il corso su esorcismo e preghiera di liberazione non è dedicato ad insegnanti di scuola di primo e secondo grado pertanto è stato rimosso dal portale di Sofia».

Gli ambiti formativi del corso erano i seguenti:

Bisogni individuali e sociali dello studente; Conoscenza e rispetto della realtà naturale e ambientale; Dialogo interculturale e interreligioso; Didattica per competenze e competenze trasversali; Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Di seguito la mappatura delle competenze che erano previste dal corso:

- Saper comprendere le diverse richieste che provengono dall'ambito esterno per indirizzarle verso le professionalità necessarie ad affrontarle in maniera adeguata:

- Saper svolgere e trasmettere un adeguato approfondimento culturale sulle tematiche inerenti alla pratica dell'esorcismo o ad essa collegate

- Saper distinguere tra pratiche corrette e accettabili e pratiche scorrette e non accettabili, poste in essere nei diversi ambiti a cui fa riferimento il ministero dell'esorcismo

Troviamo ulteriori informazioni, più dettagliate, sul sito Sacerdos.org. Tra le testimonianze raccolte dai corsisti negli anni passati, troviamo proprietari di farmacie ed erboristerie che vogliono fornire un servizio ulteriore alle persone che credono di avere il malocchio, o docenti che vorrebbero fornire risposte ai propri studenti che vogliono conoscere certe realtà ma allo stesso tempo di informarli affinché non incappino in brutti incontri.

 

Cos'è il sistema SOFIA

Il Sistema Operativo per la Formazione e le Iniziative di Aggiornamento (SOFIA) è il portale offerto dal MIUR al personale docente «che permette di iscriversi a corsi di aggiornamento nell'ottica di una formazione continua nella prospettiva dello sviluppo di un piano professionale». I docenti hanno a disposizione un ricco catalogo di proposte formative alle quali possono iscriversi in qualunque momento. 

I corsi vengono proposti da scuole, Enti, Associazioni qualificate e altri soggetti, per i quali è predisposto un processo di accreditamento, qualificazione e riconoscimento per ogni singola iniziativa formativa. Nei regolamenti previsti non risulta un divieto nei confronti di un corso come quello proposto dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e approvato all'interno del portale.

Esistono altri corsi "strani"?

Se vogliamo parlare di corsi che potrebbero essere definiti in qualche modo "strani" - in senso soggettivo e personale di chi li percepisce come tali - potremmo parlare del progetto Shantaram, un corso di formazione per insegnare la meditazione ai bambini e agli adolescenti, organizzato dall'associazione Ipertesto.

Un altro che potrebbe balzare all'occhio di chi non apprezza - o disprezza del tutto - la religione musulmana, come il corso «Conoscere l'Islam di fronte e attraverso» che «nasce dalla volontà di abbracciare chi ci sta accanto, individuando come primaria la necessità della conoscenza di una cultura differente per religione, diritto, mentalità, tradizioni: conoscenza necessaria per superare ogni forma di pregiudizio e stabilire relazioni di apprezzamento, di stima, di amicizia».

L'elenco è enorme, variegato e con diverse finalità, ma risultano corsi a scelta e non obbligatori per i docenti (decideranno loro se seguire il corso sull'esorcismo).

Nota: l'articolo è stato aggiornato due volte. Prima riportando ulteriori informazioni in merito a Giulio Cavalli e successivamente inserendo la notizia che il corso non è più disponibile sul portale SOFIA

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