Gli account inattivi di Renzi, Salvini e Di Maio

In esclusiva per Open, il CNR di Pisa ha svolto uno studio approfondito sui follower di una lunga lista di account del mondo politico italiano. Oggi ci occuperemo di Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Matteo Renzi

Il 15 gennaio ci eravamo occupati del tweet di Debora Serracchiani, deputata del Partito Democratico, dove accusava Matteo Salvini di possedere «oltre 306mila profili falsi che lo seguono su Twitter». Un articolo di fact-checking che non poteva affatto concludersi in quel modo, anche in vista di future analisi in occasione delle prossime elezioni europee. In esclusiva per Open, il CNR di Pisa ha svolto uno studio approfondito sui follower di una lunga lista di account del mondo politico italiano. Oggi ci occuperemo di Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Matteo Renzi, tre big della sfera politica e social in Italia.

Serena Tardelli e Michele Mazza, due dei giovani ricercatoriguidati da Maurizio Tesconi, responsabile del gruppo di ricerca Web Application for the Future Internet dell’Istituto di Informatica eTelematica del CNR di Pisa, attraverso il loro «classificatore» hanno analizzato i follower di 22 account Twitter – lista fornitada Open – per una somma totale pari a 11.192.658 account, individuando tra questi quelli che vengono considerati «fake», «inattivi» e «umani». Questi non vanno confusi con i «bot», che andremo a trattare in un secondo momento.

Matteo Salvini

Uno dei più commentati e sottoposto alla lente di ingrandimento da analisti ed esperti del settore in particolar modo per la cosiddetta «Bestia», un software che verrebbe utilizzato dallo spin doctor del ministro dell'Interno, Luca Morisi, per la comunicazione social della Lega. Nello studio del CNR di Pisa, ottenuto da Open il 30 gennaio 2019, sono stati sottoposti dal «classificatore» 924.561 followers sui circa 966 mila (oggi tocca i 975 mila).

Gli account inattivi di Renzi, Salvini e Di Maio foto 1

Circa il 20% dei follower vengono considerati utenti «umani», per un totale di 181.258 account, gli «inattivi» risultano un’abbondante 75%, precisamente 697.744 account, mentre il restante 5% vengono riconosciuti come «fake», pari a 45.559 account.

Essendo gli utenti «inattivi» coloro che non interagiscono da un lasso di tempo prefissato nello studio, il CNR di Pisa ha fatto un ulteriore analisi mettendo in pasto al «classificatore» 965.567 followers individuando tra questi quanti potrebbero essere considerati «umani» e quanti «fake». Il totale, ottenuto sommando tutti gli insiemi, è di 646.006 «umani» (67%) e 319.561 «fake» (33%).

Twitter contro gli account falsi. Come siamo messi in Italia?

Leggi anche