Tav, Toninelli consegna l’analisi costi-benefici alla Francia. Salvini: «Stupore e disagio»

Nuovo scontro sulla Torino-Lione: la Francia vedrà l’analisi prima dell’alleato di governo dei 5 stelle. Di Maio contro il ministro dell’Interno: «Neanche io l’ho letta l’analisi costi-benefici. Però, io quando mi sveglio penso al fatto che da Roma a Pescara ci vogliono 7 ore in treno»

Nuovo scontro tra Lega e M5S sulla Tav. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha consegnato al governo francese l’ormai famosa analisi costi-benefici sulla Tav. Con una nota stampa, il dicastero guidato da Danilo Toninelli ha confermato l’invio della documentazione all’ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, specificando: «Oggi il Mit ha condiviso con il Governo francese, nella persona dell’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, l’analisi costi-benefici sul progetto Tav Torino-Lione, come concordato dai Ministri Borne e Toninelli, prima della sua validazione e pubblicazione da parte del Governo italiano. È il punto di partenza di un’interlocuzione tra i due esecutivi. A breve sarà fissato un incontro bilaterale», si legge.

La mossa di Toninelli ha colto di sorpresa la Lega: il vicepremier Matteo Salvini ha saputo della consegna della documentazione ai francesi soltanto a cose fatte, lasciando trapelare «stupore e disagio». «Perché – ha scritto il vicepremier – dei numeri che riguardano il futuro degli Italiani sono conosciuti prima a Parigi che a Roma? Io non cambio idea, l’Italia sulle grandi opere pubbliche deve andare avanti, non bloccare e tornare indietro». Salvini non ha mai potuto visionare l’analisi costi-benefici, nonostante fosse pronta da circa un mese, e quest’ulteriore affronto da parte del Movimento 5 Stelle potrebbe creare l’ennesima spaccatura nel governo.

Dopo le parole di Salvini sono arrivate quelle – tutt’altro che concilianti – del suo omologo Luigi Di Maio: «Salvini stia tranquillo, neanche io l’ho letta l’analisi costi-benefici – ha detto – però, io quando mi sveglio penso al fatto che da Roma a Pescara ci vogliono 7 ore in treno, non mi sveglio pensando a un buco per collegare Torino-Lione. Non mi sveglio pensando a come collegare meglio italiani francesi, ma a come collegare meglio italiani e italiani». Stando alle prime indiscrezioni, sembra che l’esito dell’analisi sia negativo. «Una grande opera che non conviene realizzare neppure assecondando le stime più ottimistiche sul traffico merci tra Francia-Italia», sarebbe il responso del team Ponti.

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