Tiziano Renzi rompe il silenzio: «Siamo innocenti, questo è un massacro mediatico»

di Charlotte Matteini

«Vorrei urlare il mio sdegno e invece sono chiuso in casa come un criminale. Non abbiamo fatto mai fatture false, non siamo amministratori di fatto, non abbiamo fatto bancarotta, non abbiamo lavoratori in nero. Noi non stiamo scappando: chiediamo solo di essere giudicati», ha scritto Renzi senior su Facebook

A distanza di qualche giorno, con un post su Facebook Tiziano Renzi ha rotto il silenzio e ha commentato l'inchiesta per bancarotta fraudolenta che lo vedo indagato insieme alla moglie Laura Bovoli e che ha portato i due coniugi agli arresti domiciliari: «Non auguro a nessuno – nemmeno al mio peggiore nemico – di vivere mai ciò che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verità prima o poi verrà fuori. Voglio che sia chiara una cosa: i giornali sono pieni solo delle ricostruzioni dell’accusa. Io affermo qui (e purtroppo per il momento posso solo qui) che queste ricostruzioni sono false. Come erano false le vicende del passato dalle quali siamo sempre usciti assolti. A tutti chiedo solo una cosa: aspettate i processi. Aspettate e vedremo chi ha ragione», si legge nel messaggio che Renzi senior ha affidato a Facebook.

https://www.facebook.com/tiziano.renzi.319/posts/350418162215828

«Il massacro mediatico di questi giorni è incredibile. Ed è un incubo non potersi difendere. Vorrei urlare il mio sdegno e invece sono chiuso in casa come un criminale. Posso solo dire questo: aspettate il processo. E vedrete. Qualcuno vuole fare il processo sui media. Io affronterò il processo nelle aule dei tribunali da cittadino massacrato preventivamente sui media – aggiunge Renzi - ma da cittadino incensurato che rivendica con forza la propria innocenza. Non abbiamo fatto mai fatture false, non siamo amministratori di fatto, non abbiamo fatto bancarotta, non abbiamo lavoratori in nero. Noi non stiamo scappando: chiediamo solo di essere giudicati», prosegue Tiziano Renzi. 

«Quando arriveremo a sentenza, vedremo quali titoloni ci saranno sui giornali. L’avviso di garanzia apre i giornali per settimane, la notizia di archiviazione va nei trafiletti: ci sono già passato più volte. Per adesso vi dico "grazie". E stacco Facebook finché non uscirò di qui. A tutti quelli che commentano dico: "noi siamo persone oneste e non abbiamo commesso nessuno dei reati di cui ci accusano"», sottolinea Renzi senior, aggiungendo: «Che si possa massacrare qualcuno sui giornali senza dare spazio mai alle ragioni della difesa e alle evidenti contraddizioni dell’accusa è semplicemente ingiusto».

Secondo quanto apprende l'agenzia Adnkronos, lunedì 25 febbraio, davanti al gip del Tribunale di Firenze, si terrà l'interrogatorio di garanzia di Tiziano Renzi e Laura Bovoli. I due coniugi potrebbero essere interrogati in un luogo diverso dal palazzo di giustizia di Firenze per evitare un'eccessiva pressione mediatica.