Da Conte «burattino» a Toninelli «scemo», ritorna la stagione degli insulti

di OPEN

Il leader di Forza Italia ha iniziato il tour elettorale in Basilicata scagliandosi contro il ministro dei Trasporti per la gestione della questione Tav, che per l’ex Cavaliere «si deve fare»

Campagna elettorale con show e parole al veleno. Silvio Berlusconi ha aperto così il suo tour per le regionali in Basilicata. Questa volta a finire sotto i colpi del linguaggio poco diplomatico del ex Cavaliere è stato il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Berlusconi si è fatto una domanda: «Ma Toninelli è scemo?», dandosi subito una risposta: «Sì, è scemo!».

A suscitare le critiche dell’ex Cavaliere è la gestione da parte del ministro dei Trasporti della questione Tav.  «È ridicolo quello che si vede. C’è Toninelli che dice “no, no, ma tanto tra sei mesi posso riprendere il via che ho dato”. Ma come? Dai il via a dei lavori, a delle spese importanti per il Paese, dai il via a delle spese nell’Europa e poi tra qualche mese dici “tolgo questo via” Ma dove vivi, sei scemo? Toninelli è scemo», ha detto Berlusconi a Potenza.

Un linguaggio “vivace” che da sempre caratterizza l’ex Cavaliere soprattutto quando si parla del M5S. «Conte è un burattino, Di Maio un bugiardo», aveva detto Berlusconi a inizio febbraio a Stasera Italia. Per poi, sempre in quell’occasione, passare ad attaccare gli stessi elettori: «Italiani siete una vergogna, svegliatevi». Certo, anche il fondatore del M5S Beppe Grillo ha usato parole dure con il leader di Forza Italia: «Un ex badante triste, si agita per stare a galla».

Mentre Alessandro Di Battista lo aveva definito: «Il male assoluto del nostro Paese». Insomma la diplomazia non caratterizza i rapporti tra le due fazioni politiche. Nessuna replica arriva da Toninelli, che per ora incassa senza esporsi. Una rarità nel mondo politico di oggi dove i toni forti sono all’ordine del giorno.