Vengo anch’io, non tu no: il Pd insegue gli studenti sul clima

di Redazione

Dopo essere stato eletto segretario, Nicola Zingaretti ha ringraziato Greta Thunberg, l’attivista svedese di 16 anni diventata il simbolo della lotta studentesca per il cambiamento climatico. Ieri anche il Pd in Senato ha aderito a Fridays for Future. Ma il movimento non ha gradito

Continua la conversione ecologica del Partito Democratico. Il primo ad avvertirne la necessità è stato Nicola Zingaretti. Il nuovo segretario dem, appena eletto, che ha dedicato la sua vittoria nella primarie ai giovani, in particolar modo a coloro che da settimane marinano la scuola il venerdì per denunciare la lentezza con cui la politica si sta occupando del cambiamento climatico. Zingaretti era anche arrivato a citare Greta Thunberg, idolo di una manciata di ragazzi e ragazze italiani che hanno partecipato alle proteste, in maniera molto minore rispetto ad altri Paesi. Adesso anche i Senatori dem si fanno chiamare Greta. 

Il gruppo Pd al Senato ha annunciato formalmente la sua decisione di aderire allo sciopero indetto dagli studenti per il 15 marzo. Nella motivazione citano (addirittura) una dichiarazione di Thunberg fatta al summit Onu sul clima in Polonia a dicembre 2018, quando aveva soltanto 15 anni: «Abbiamo certamente bisogno di speranza. Ma l’unica cosa di cui abbiamo bisogno più della speranza è l’azione. Una volta che iniziamo ad agire, la speranza si diffonde. Quindi, invece di cercare la speranza, cerchiamo l’azione. Allora e solo allora, la speranza arriverà».

Oltre ad aderire allo sciopero, i Senatori dem hanno presentato una mozione con la quale chiedono al Governo di agire subito per rispettare gli accordi presi in Polonia, che impegnano l'Italia a ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030. Un obiettivo che l'Unione Europea vorrebbe portare al 45% tramite una serie di interventi nel settore delle rinnovabili, dei trasporti, della messa in sicuro del territorio. Ma per il momento gli studenti del movimento Fridays For Future, che si definiscono apartitici, non ci stanno a «farsi usare per fini elettorali». 

https://www.facebook.com/fridaysforfutureitaly/posts/584207972043984

Prima hanno lanciato un post su Facebook in cui si dicevano stupiti del sostegno del Pd: «Negli ultimi anni, nessun partito – nemmeno il Partito Democratico – ha preso sul serio e reagito con forza alla minaccia del cambiamento climatico. 

Anzi, ci stupisce che chi oggi dice di sostenerci, sia la stessa forza politica che per anni al governo ha devastato i territori e favorito il cambiamento climatico con grandi opere figlie di quel sistema economico che ci poniamo l'obbiettivo di cambiare radicalmente».

Galeotta la dichiarazione di Zingaretti a favore della Tav, che mostra definitivamente, sempre secondo il movimento, che le sue parole di sostegno nei loro confronti sono prive di fondamento. Infine, Fridays for Future ha lanciato un nuovo hastag #Caripolitici, invitandoli a dimettersi. Non è chiaro esattamente a chi sia indirizzato, ma qualche indizio lo abbiamo.

https://www.facebook.com/ExtinctionRebellion.it/posts/1053694894832041