La lunga marcia del M5S per il reddito di cittadinanza: dal video autoprodotto allo spot ufficiale del governo

di Charlotte Matteini

Sei anni fa il Movimento 5 Stelle è entrato per la prima volta in Parlamento. Molto è cambiato in questi settantadue mesi, soprattutto nello stile comunicativo: i pentastellati al governo hanno abbandonato lo stile francescano che avevano cercato di portare nei “palazzi del potere” e sono passati a quello più istituzionalizzato

Sono passati sei anni dall'arrivo in Parlamento del movimento fondato da Beppe Grillo e da allora tante cose sono cambiate. Il Movimento 5 Stelle è al governo da qualche mese e, insieme alla Lega, sta cercando di realizzare le proposte contenute all'interno del contratto. Sin dall'inizio della legislatura, il Movimento 5 Stelle si è focalizzato sul reddito di cittadinanza, suo storico cavallo di battaglia, con l'intenzione di portare all'approvazione la proposta alla prima manovra utile.

Così effettivamente è stato: il decreto per il reddito di cittadinanza è stato approvato lo scorso gennaio e attualmente è in Parlamento per la conversione in legge definitiva. Sono passati sei anni dal primo video promozionale sul reddito di cittadinanza girato dai parlamentari 5 Stelle freschi di nomina e a distanza di 72 mesi molte cose sono cambiate, soprattutto a livello di comunicazione.

Sei anni fa, precisamente l'otto novembre del 2013, i portavoce pentastellati Nunzia Catalfo, Marco Baldassarre e Daniele Pesco annunciavano agli elettori il deposito della prima proposta di legge per il reddito di cittadinanza: «Ce l'abbiamo fatta! Dopo mesi di confronto con cittadini, associazione ed esperti abbiamo prodotto il primo dei venti punti: il reddito di cittadinanza.

Sono nove milioni i cittadini che vivono sotto la soglia di povertà, più di nove milioni di persone che non hanno una vita dignitosa. Noi oggi abbiamo il reddito di cittadinanza», spiegavano i tre portavoce grillini eletti da pochissimi mesi al proprio pubblico.

Un video praticamente autoprodotto, che di professionale non aveva nulla, un prodotto dilettantesco che a rivederlo oggi, a sei anni di distanza, sembra non essere nemmeno nello stile pentastellato.

O meglio, nulla c'entra con l'attuale stile governativo, molto più glamour rispetto al recente passato e decisamente differente da quell'approccio quasi "francescano" che i grillini inizialmente sembravano essere intenzionati a portare il Parlamento per contrastare la cosiddetta "casta".

Il Movimento 5 stelle è passato dai diffondere video raffazzonati e anche abbastanza sempliciotti a realizzare delle vere e proprie kermesse governative lanciando Luigi Di Maio, nel frattempo diventato il leader del Movimento, in veste di presentatore. Ne è passata di acqua sotto i ponti, come si suol dire.

Roma, 4 febbraio 2019 – Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio durante la presentazione del reddito di cittadinanza (Agenzia Vista)