Gilet gialli, «l’Atto decisivo»: la protesta durerà due giorni. Il Governo non esclude il referendum

Gli organizzatori hanno invitato tutti i cittadini che «vogliono ritrovare potere di acquisto, giustizia fiscale e sociale e una rappresentatività diversa» a manifestare per tutto il weekend e a confluire poi a Parigi. In piedi l’ipotesi referendum nel giorno delle Europee

Altro sabato di mobilitazione, il diciassettesimo da quando è cominciata la protesta dei Gilet jaunes. Questa volta però l'appuntamento sembra essere particolare perché gli organizzatori delle manifestazioni hanno annunciato due giorni consecutivi di dimostrazioni e il ricongiungimento di tutti i cortei francesi a Parigi. «L’Atto decisivo» è stata rinominata la protesta di questo weekend sulle varie pagine Facebook del movimento. Sottotitolo: «Noi non ci muoviamo».

Come a voler far passare il messaggio che, nonostante il calo di adesioni registrato sabato scorso – 39mila manifestanti rispetto ai 46mila della settimana precedente -, le intenzioni originarie della battaglia restano intatte, così come integra è la voglia di rivendicarle. Gli organizzatori fanno capire di non essersi affatto scoraggiati e per questo raddoppiano invitando tutti i cittadini di Francia che «vogliono ritrovare potere di acquisto, giustizia fiscale, giustizia sociale e una rappresentatività diversa» a manifestare durante tutto il fine settimana per poi confluire nella capitale.

Le ragioni della protesta, dunque, sono quelle di sempre, ma questa volta sembra che gli organizzatori siano intenzionati a tirare le somme di una battaglia che va avanti da mesi paralizzando diversi centri dello Stato. Tra le nuove forme di protesta, è stata proposta l'organizzazione di sit-in nelle piazze e nelle rotatorie di Parigi per amplificare i disagi con il blocco del traffico. Una rappresentante del movimento, Priscilla Ludosky, incoraggia i Gilet gialli a occupare il Campo di Marte, il grande piazzale ai piedi della Tour Eiffel.

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Fonte: Facebook Priscilla Ludosky

L'idea avanzata dalla donna è quella di un grande flashmob che vada avanti «fino al raggiungimento delle nostre rivendicazioni sociali, fiscali e ambientali». Non solo. I manifestanti hanno cominciato a prendere di mira anche i principali snodi dei trasporti. Sono infatti state organizzate rapide occupazioni dei terminal nell’aeroporto parigino di Charles de Gaulle-Roissy.

Al corteo dei Gilet gialli dovrebbe unirsi poi quello dei Gilet rosa, viola e rossi. L'atto 17esimo sarà caratterizzato da una forte mobilitazione femminile per «dare voce alle donne e portare in piazza le battaglie per i diritti». Tra loro, in particolare, ci sono maestre di asilo e di scuola materna, donne che manifestano per la parità salariale e, infine, altre categorie come le artiste.

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Fonte: union-gilets-jaunes.com

«Le violenze sono diventate sistematiche per un piccolo numero di persone – ha tuonato ieri il ministro dell’Interno Christophe Castaner -. I Gilet gialli sono un movimento sociale inedito ma non si capisce quale segno voglia lasciare: quello della rivendicazione o della violenza».

Intanto, mentre il grande dibattito nazionale si accinge a entrare nella fase finale, la vice ministro all'Ambiente Emmanuelle Wargon ha confermato le ultime dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron sulla possibilità di organizzare un referendum lo stesso giorno delle elezioni europee, il 26 maggio, per sottoporre ai cittadini le proposte emerse dalle consultazioni cittadine.

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