Dalle carte per terra alla guida spericolata: i nuovi dati sul senso civico degli italiani

I dati dell’Istat scattano una fotografia dei comportamenti degli italiani nella vita quotidiana: se uno su quattro ritiene accettabile parcheggiare in sosta vietata, più del 75% non venderebbe mai il proprio voto alle elezioni

Ci sono delle cose che farebbero arrabbiare chiunque, come mettersi alla guida dopo aver bevuto, altre, come la mancata emissione di uno scontrino, che invece indignano solo la metà degli italiani. I dati Istat, raccoltinel 2018, scattano una fotografia del senso civico nelle città e nelle province del nostro Paese. Ecco una panoramica dei nostri atteggiamenti (e un invito a comportarsi meglio).

Bando alle cartacce

È il comportamento dove gli italiani transigono di meno: solo uno su 10 lascerebbe correre, è più accettato il fatto di non pagare le tasse (per il 29,3% è ammessa una deroga conil fisco). Sono le donne a prestare più attenzione alla nettezza urbana, ma il dato davvero interessante è che meno ilComune èpopoloso, maggiore è la cura che prestano gli abitanti. E, nelle aree metropolitane, è la periferia a badare di più all’ambiente.

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Evasione a metà

Le differenze tra Nord e Sud si fanno più nette in materia fiscale: il 57, 2% delle persone che vivono sopra il Po’ ritiene gravissimo non pagare le tasse. Al Sud e nelle Isole la tolleranza è maggiore, meno della metà dei cittadini, il 49%, non accetta l’evasione. Resta comunque un aspetto dell’italiano medio più tollerato rispetto alla nettezza urbana. Anche qui le donne sono più ligie al dovere ed è con il crescere dell’età che aumenta l’intrasigenza in materia: forse, il 62,5% degli over 65 non accetta illeciti fiscali. O è merito di una sopraggiuntasaggezza, o è l’impossibilità di aggirare la rigidità del sistema pensionistico.

Alla guida con il cellulare

È quasi inammissibile per il senso civico degli italiani mettersi alla guida dopo aver bevuto, passare con il rosso e non indossare il casco: il loro indice di gravità parte dal 87,2% per l’ebbrezza al volante, al 79% circa per gli altri due comportamenti. Usare il cellulare alla guida non è ritenuto molto grave, solo la metà dei cittadini in Italia biasimano chi è al telefono mentre schiaccia la frizione.

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Prestazione in nero, perché no?

Un italiano su tre ritiene inutile denunciare la corruzione, quasi la stessa percentuale preferisce ricevere una prestazione professionale in nero se c’è del risparmio. E se il barista non rilascia lo scontrino? Sei persone su dieci insisterebbero per averlo, il 19,4% non ci farebbe caso e il 16,5% non direbbe alcunché per evitare discussioni. Queste due percentuali salgono di circa due punti considerando solo i dati provenienti dal Sud Italia.

Dai numeri dell’Istat, si evince che il Paese ha fatto passi da gigante sulla questione ambientale, mentre gli atteggiamenti in materia di tasse sono ancora ambivalenti. Sarà per l’eccessiva pressione fiscale, sarà che restiamo un popolo non fiscale nemmeno nei comportamenti (il 55,5% degli italiani chiuderebbe un occhio su almeno un aspetto del vivere in comunità).

D’altronde, il senso civico si dovrebbe imparare già nelle scuole, masolo il 29% ritiene che copiare in classe costituisce un danno per tutti. E occhio, se proprio state leggendo questo pezzo di Open mentre siete alla guida (potrebbe essere il 52,6% di voi), almeno non suonate il clacson inutilmente: sembra strano, ma il 54,8% lo fa!

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