Antifascisti e preoccupati: 70 mila in corteo a Milano. Il video

di OPEN

Ricordare il passato «Non è mai stato così importante» per chi è sceso in piazza oggi 

Erano 70.000 in piazza a Milano per festeggiare l’anniversario della Liberazione d’Italia. Sulle note di Bella Ciao hanno marciato quelli che ricordano la dittatura, ma anche quelli che temono che il fascismo non sia soltanto un fantasma del passato.

«Siamo qui perché il 25 aprile è una festa che ha liberato l’Italia, dopo quel giorno mio papà è tornato dalla guerra, si è fatto una famiglia, siamo nati noi», ricorda Barbara, 66 anni. Luca invece ne ha diciotto, ed è in piazza perché è riconoscente al passato, ma anche preoccupato per il futuro.

«Quest’anno il 25 aprile è ancora più importante degli altri anni perché c’è un ministro dell’Interno che vuole annacquare il valore di questa giornata, attaccando quelli che sono i valori fondanti della nostra repubblica:l’antifascismo, la democrazia, l’inclusività».

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala si è pronunciato con toni analoghi sul palco in Piazza Duomo, affermando che«Il 25 Aprile quest’anno è una festa più importante che mai. In questi giorni stiamo vedendo manifestazioni che vanno oltre il limite, come quella di ieri vicino a piazzale Loreto. Per questo dico che quest’anno è ancora più importante».

Il 24 aprile infatti, prima della partita Lazio-Milan, è comparso in piazzale Loreto uno striscione con la scritta «Onore a Benito Mussolini», firmato «Irriducibili» e portato da una settantina di persone. Un uomo rivolto allo striscione ha poi gridato «Camerata Benito Mussolini», con il braccio teso nel saluto romano. «Presente!» hanno risposto i neofascisti.

Antifascisti e preoccupati: 70 mila in corteo a Milano. Il video foto 1

Durante il corteo milanese di oggi, alcuni manifestanti si sono scontrati conmilitanti del Movimento 5 Stelle, presenti alla manifestazione,«Israele, fascista, stato terrorista» hanno poi gridato una cinquantina di manifestanti pro-Palestina al passaggio della Brigata Ebraica, nei pressi di Piazza San Babila. Gli stessi avevano applaudito poco prima al passaggio dei reduci dai lager: «Siamo tutti antifascisti»hanno gridato.

L’Associazione dei Palestinesi in Italia si era preventivamente dissociata da qualsiasi contestazione alla Brigata Ebraica. Nonostante le tensioni, Roberto Cenati, il presidente dell’Anpi Milano, ha affermato che: «Milano ha saputo dare una grande risposta».