Il contrappasso di “Dracula”, il re dei furti: espierà la pena in una mensa per i poveri

Era stato protagonista, tra il 2015 e il 2017, di una serie di furti messi a segno nel piacentino con alcuni complici italiani e albanesi

È passato dall'essere il "re dei furti" a fare il volontario in una mensa per i poveri. Avram Shkelzer, detto Dracula, ha 29 anni ed è considerato il capo di una banda di rapinatori albanesi e italiani che, tra il 2015 e il 2017, ha compiuto numerosi furti nelle abitazioni di Rivergaro, Piacenza e Podenzano.

Per mettere a segno i furti, i ladri avevano fatto ricorso a una serie di espedienti: utilizzavano solo autoveicoli intestati a prestanome ed evitavano l’uso di dispositivi elettronici, che avevano prontamente sostituito con le ricetrasmittenti.

Il contrappasso di

Dracula sconterà la sua pena in una parrocchia servendo alla mensa dei poveri. Dopo aver ricevuto due condanne dal tribunale di Piacenza – la prima a tre anni e sei mesi, la seconda a sei anni e quattro mesi – la Corte d'Appello di Bologna ha accolto l'istanza dell'avvocato di Shkelzer - Mauro Pontini - per sostituire il carcere con i lavori socialmente utili.

«Ho sempre detto ad Avram che l'unico modo per uscire dal carcere era quello di mettersi al servizio della comunità, attraverso un percorso di reinserimento», dice l'avvocato Pontini. E aggiunge: «Io per primo sono dell'idea che il carcere non serva, non è educativo. Si passano le giornate a far nulla, a giocare a carte. Invece per espiare le colpe è meglio tirarsi su le maniche e fare qualcosa di produttivo, di impegnativo». E ha poi sottolineato: «è quello che ho voluto Avram facesse sin dall'inizio. Finalmente lo ha capito, e ha iniziato il percorso, che sarà lungo. Si è inserito bene nell'ambiente e penso gli servirà a crescere». 

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