Capo Verde, morto un cooperante italiano di 30 anni

A darne notizia la ong Cospe con la quale David Solazzo collaborava da tempo. Indagini in corso

«Annunciamo con immenso dolore la perdita di David Solazzo, cooperante prima in Angola e poi a Capoverde, amico e professionista serio e appassionato»: queste le parole della Onlus Cospe, con la quale il giovane 30enne fiorentino collaborava. La onlus è stata fondata nel 1983, è attiva in 25 Paesi nel mondo, e ha l'obiettivo di «favorire il raggiungimento della pace e della giustizia fra i popoli».

La missione sull'Isola di Fogo

David era un agronomo e si trovava a Fogo (Capo Verde) da novembre 2018, per coordinare il progetto Rotas de Fogo, «portando avanti azioni per il rafforzamento del turismo rurale e sostenibile sull’isola». Il giovane «da subito aveva messo in campo la sua professionalità, la sua energia e passione al servizio delle comunità locali», si legge sul sito della Onlus. 

«Le autorità stanno indagando», dice il console italiano a Praia

La conferma della morte è arrivata ai genitori del giovane nel pomeriggio del primo maggio 2019. Il console italiano a Praia ne dà ulteriore conferma: «Al momento non posso dirvi più di quanto già sapete» – spiega il console Luigi Zipoli – «Ieri sera era stato a cena con degli amici e stamani è stato trovato morto in casa dove, credo, vivesse da solo. Le autorità stanno indagando e presto ci sarà l'autopsia». 

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