Il “no” di Merkel a Salvini: nessun’intesa possibile tra Ppe e sovranisti

Ieri l’incontro in Ungheria tra Matteo Salvini e Viktor Orban aveva aperto all’ipotesi di un’alleanza nell’europarlamento tra la Lega dei sovranisti del vicepremier italiano e il Partito popolare europeo, di cui Orban è tuttora membro

Dal Niger, dove si trova in visita ufficiale, Angela Merkel boccia l’ipotesi di una possibile cooperazione futura tra il Partito popolare europeo e i blocchi di estrema destra nell’europarlamento, come ipotizzato ieri durante l’incontro in Ungheria tra il premier Viktor Orban e Matteo Salvini.

Volato nel Paese est-europeo per un incontro bilaterale con il leader ungherese, il ministro dell’Interno italiano ha visitato in compagnia del premier Viktor Orban il recinto costruito nel pieno della crisi migratoria, dal 2015 in poi, al confine ungherese con la Serbia e la Croazia per impedire l’arrivo e il transito dei migranti.

In seguito all’incontro Orban ha dichiarato di voler cooperare «visibilmente, genuinamente e apertamente» con il vicepremier Matteo Salvini, ai fini di costruire un gruppo di partiti nazionalisti in seno all’Europarlamento.

Attualmente, il partito del premier ungherese Viktor Orban, Fidesz, fa parte dello stesso gruppo di centrodestra nel Parlamento europeo a cui appartiene l’Unione Cristiano-Democratica di Angela Merkel. Si tratta del più grande gruppo presente nell’Europarlamento ed esprime tutte le maggiori cariche europee, tra cui il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, del Consiglio europeo Donald Tusk e il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Il Ppe ha recentemente sospeso temporaneamente Orban e Fidesz, in seguito a una serie di affermazioni offensive fatte nei confronti dei vertici dell’Unione europea, tra cui Jean-Claude Juncker, e di leggi considerate illiberali approvate in Ungheria. Nonostante questo, Orban è rimasto nel partito, che intende anzi spostare su posizioni più simili alle sue, dopo le elezioni europee di fine maggio.

Sembra però che sia il Ppe a considerarlo fuori di fatto. Dopo il no del capogruppo del Ppe Manfred Weber e di Angela Merkel, anche il partner di coalizione della cancelliera tedesca, Markus Soeder, storicamente un alleato vicino a Fidesz nel parlamento europeo ha dichiarato, in un’intervista al Suddeutsche Zeitung, che il vertice con Salvini aveva mandato il «segnale sbagliato» e che era assolutamente da escludere ogni ipotesi di cooperazione con l’estrema destra.

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