Umberto, arrestato sul tetto per uno striscione contro Salvini: ecco il video

«In tre sono saliti sul tetto, mi hanno preso da dietro, mi hanno stretto per il collo e infine mi hanno ammanettato», aveva raccontato l’uomo a Open

Era salito sul tetto di un'abitazione per srlotolare uno striscione contro il ministro dell'Interno Matteo Salvini invisita elettorale a Carpi, in provincia di Modena. Umberto Fazzi, 71 anni, militante del circolo Iskra, centro sociale "anticapitalista" di Viareggio, è stato denunciato dalla polizia per«grida e manifestazioni sediziose», secondo l’articolo 654 del codice penale.


Nelle immagini, diffuse dalla pagina Facebook di Daniele Cinà,si vede Fazzibloccato da due uomini, presumibilmente due agenti in borghese, che lo bloccano e lo costringono ad abbandonare il tetto, mentre lo striscione viene rimosso.«In tre sono saliti sul tetto, mi hanno preso da dietro, mi hanno stretto per il collo e infine mi hanno ammanettato», aveva raccontatoFazzi a Open in un'intervista pubblicata ieri, 16 maggio.

Fazi aveva spiegato così le ragioni del suo gesto: «Quelle parole non erano rivolte direttamente a Salvini, parlavano di diritti negati, violenza ai migranti, guerra e diseguaglianze. Parlavo di "fascismo monopolistico di Stato", di "servi e burattini della cricca istituzionale".Era rivolto alla politica che lui porta avanti in modo razzista ma non gli ho mai detto né fascista né ho pronunciato insulti. Altri, invece, mi hanno offeso dicendomi "scemo scemo"».

Da alcunigiornile proteste contro il leader della Lega hanno presa la forma di "lenzuolate", striscioni con messaggi di disapprovazione o richiami ai valori costituzionali vengono esposti dai balconi delle case delle città in cui il vicepremier tiene comizi elettoraliin vista delleelezioni europee e amministrative del prossimo 26 maggio.

Ribattezzate "balconiadi", hanno preso anche forme ironiche e dissacranti. Tra i primi esempidi questo tipo di dissenso balzato agli onori delle cronache è stato quello di Brembate (vicino a Bergamo)del 13 maggio: lo striscione è stato rimosso dai vigili del fuoco con conseguente coda polemica e dibattito sulla liceità dell'intervento.

Video Facebook – Daniele Cinà

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