«Malsani Verdi»: in Puglia gli anagrammi contro Salvini per evitare la rimozione degli striscioni

Un’agenzia di comunicazione pugliese ha realizzato un algoritmo per generare anagrammi contro il ministro dell’Interno

Dopo le balconiadi i detrattori di Matteo Salvini hanno deciso di adottare un altro modo creativo per contestare liberamente il ministro dell’Interno.

È successo a Bari dove, in occasione della visita del vicepremier per il suo tour elettorale, l’agenzia di comunicazione Ff3300 ha ideato una protesta creativa escogitando anagrammi per nascondere l’insulto rivolto al leader del Carroccio.

Dai balconi a pochi centinaia da metri dal palco dove è intervenuto Salvini sono apparsi striscioni con anagrammi generati da un algoritmo realizzato appositamente per l’occasione.

«Abbiamo deciso all’unanimità di aderire con entusiasmo alla protesta in atto in tutto il paese contro il ministro dell’Interno», scrive sulla sua pagina Facebook l’agenzia, «una piccola azione di una multi soggetto esposta sui nostri balconi, che utilizza l’ironia e la crittografia».

«Abbiamo anche utilizzato un algoritmo grazie al quale abbiamo prodotto un po’ di anagrammi (250) partendo da un noto slogan, quì di seguito li condividiamo con chi volesse cimentarsi aderendo a questa iniziativa», sottolinea ironicamente FF3300 che propone anche agli utenti degli esempi di frasi da poter usare per esprimere il loro dissenso.

«Navi smeraldi», «rima svendi», «ladre ma vinsi», tante le combinazioni che portano sempre al medesimo insulto.

L’azione è diventata virale attraverso l’hashtag #anagrammi e anche grazie alla condivisione delle immagini degli striscioni appesi sui balconi di Bari.

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