I droni per combattere il caporalato: la proposta dell’Inps

«93.755 rapporti di lavoro fittizi in agricoltura», questi i numeri forniti dal presidente Tridico

Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico non ha dubbi: per contrastare il caporalato in agricoltura bisognerebbe creare una «task force di ispettori Inps che collaborino con forze dell’ordine e magistratura». E c’è di più: la sua proposta è quella di utilizzare le nuove tecnologie, come i droni, per «fare controlli più precisi su appezzamenti e sulla loro redditività».

«93.755 rapporti di lavoro fittizi in agricoltura»

Un giro di vite per combattere un fenomeno, quello del caporalato, in mano alla «criminalità organizzata»: non è solo un problema di «lavoro irregolare» e non riguarda soltanto il Sud (dove la percentuale, però, schizza al 60,42% mentre nelle isole al 29,66%). Basti pensare che nel biennio 2016-2018 sono stati accertati dall’Inps «93.755 rapporti di lavoro fittizi in agricoltura», così come spiegato da Tridico in audizione alle commissioni riunite di Agricoltura e Lavoro della Camera. I lavoratori irregolari accertati tra il 2016 e il 2018, invece, sono 7.936.

Inps e Inail insieme per contrastare il caporalato

Tridico, poi, non ha nascosto le difficoltà di un’Inps che «non ha il controllo del territorio in agricoltura» perché «c’è una scarsità di risorse importante e gli ispettori attualmente non riescono a essere presenti». La soluzione sarebbe quella di un’unione delle forze ispettive dell’Inail e dell’Inps «vista la riduzione strutturale del corpo ispettivo», ha spiegato, infine, il presidente dell’Inail Massimo De Felice in audizione in commissione lavoro della Camera.

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