Roland Garros, Nadal conquista il 12° titolo e il 18° Slam in carriera

di OPEN

Il Grande Slam parigino si conferma ancora una volta il castello del re della terra rossa. Rafa batte Thiem con un punteggio di 63 57 61 61

Il re è vivo, lunga vita al re. Non basta il dritto di Dominic Thiem a domare la geometria difensiva di Rafael Nadal. In 2 ore e 20 minuti e 4 set, il maiorchino conquista il dodicesimo titolo del Roland Garros e la diciottesima vittoria in un Grande Slam, con il punteggio di 6-3 5-7 6-1 6-1.

Nonostante l’ottimo torneo di Nadal, arrivato in finale battendo Roger Federer in 3 set, il prurito che Thiem potesse portare a casa l’impresa era venuto un po’ a tutti, se non altro per veder finalmente una (non più giovanissima) promessa svettare sui Fab 3.

Una sensazione arrivata soprattutto dopo il match contro Novak Djokovic, giocato nella semifinale di venerdì, in cui l’austriaco aveva portato a casa la vittoria in 5 – faticosissimi- set. E alimentata dal secondo set della finale, in cui Thiem era riuscito a trascinare Nadal fino al dodicesimo game, vincendo 7-5.

Ma dopo un secondo parziale intenso, nel terzo set la strada per la dodicesima vittoria era ormai segnata. E le chance di Thiem di tagliare la testa al Re si sono via via dimezzate. Nonostante ciò, l’austriaco esce dalla finale e dal torneo a testa altissima, annullando il primo match point a Rafa e confermando il suo feeling con i campi in terra rossa.

Proprio su questi campi, nel 2016, il tennista classe 1993 fece il suo ingresso nella top ten raggiungendo le semifinali al Roland Garros, stoppato poi in corsa da Nole.

Per prendere in prestito le parole da Gianni Clerici, sulla terra del Philippe Chatrier Thiem «non si trova male». Ma per battere il Re indiscusso dell’Open parigino ci vuol ben altro che una buona confidenza con la terra rossa.

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