La pornostar: «Se Salvini è cristiano io sono vergine!». E dalla Rai arriva un like che lui contesta

«Se Salvini è cristiano, io sono vergine», scrive la pornoattrice su Twitter. E il profilo di Rai Radio 2 mette ‘mi piace’, beccandosi la reprimenda (ovviamente social) del vicepremier. Cosa sarà successo?

Forse il politico italiano più bersagliatio sui social network, Matteo Salvini condivide spesso sui suoi profili gli strali che gli giungono dalla sua folta schiera di avversari online. Schiera che include parecchi personaggi famosi non legati alla politica, da Chef Rubio a Valentina Nappi. Questi attacchi hanno di solito l’effetto di aumentare ulteriormente i consensi già cospicui di cui gode il vicepremier che, proprio per questo, li pubblica spesso su Facebook a beneficio dei suoi seguaci, inviando il consueto bacione al detrattore di turno.

Proprio l’attrice porno napoletana, che in passato, tra le altre cose, aveva dedicato al vicepremier una gang bang con attori di colore, oggi ha scritto su Twitter: «Se Salvini è cristiano io sono vergine», inserendosi nell’inesausta polemica sull’utilizzo di simboli religiosi da parte del ministro. Lo staff di Salvini scopre che tra le centinaia di ‘mi piace’ ricevuti dal tweet ce n’è uno proveniente dall’account Twitter di Rai Radio 2. Cosa tanto più incongrua se si considera che, nel Manuale Cencelli aggiornato alla Terza Repubblica, la seconda rete è espressione del Carroccio. 

«Caspita, contro di me addirittura la contessa Valentina Nappi», replica il profilo di Salvini, stigmatizzando il like di «Rai Radio 2, pagata da tutti gli italiani». Parecchie ore dopo, in tarda serata, arriva una nota dell’emittente, la quale spiega che il profilo «è stato utilizzato in modo fraudolento». «Stiamo effettuando tutte le segnalazioni del caso alle autorità competenti», aggiunge Rai Radio 2.

Furto d’identità? Hacker russi? La spiegazione più probabile è che un social media manager sbadato stesse navigando sul social con il profilo dell’emittente convinto di stare usando il suo account privato. Quando al lavoro ci si distrae e si salta da un profilo all’altro, non dovrebbe ma può capitare. 

di Francesco Russo

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