Sterzò e uccise una passante mentre litigava con la ex. Il giudice gli crede e lo scarcera

Christian Barzan era accusato di omicidio volontario, tentato omicidio, stalking e violenza sessuale per aver provocato l’incidente in cui è morta una pensionata nel tentativo di uccidere la sua ex dopo averla violentata.

Il giudice delle indagini preliminari Angelo Mascolo ha cambiato idea e ha deciso di concedere la libertà a Christian Barzan, il giovane di 21 anni che avrebbe provocato l’incidente di Povegliano (Treviso) in cui è morta Giuseppina Lo Brutto, di 62 anni.

Secondo quanto ha dichiarato l’ex fidanzata del giovane dopo l’incidente Barzan avrebbe provocato l’incidente di proposito, dopo aver violentato la ragazza, nel tentativo di ucciderla perché non voleva più stare con lui. Le accuse della giovane erano state definite «pesanti come pietre e da ritenere assolutamente credibili» e Barzan era finito in carcere con l’accusa di omicidio volontario, tentato omicidio, stalking e violenza sessuale.

Ora il gip ha cambiato idea, ha scarcerato il giovane e ha disposto l’obbligo di dimora con l’accusa di omicidio stradale. A causare la morte di Giuseppina Lo Brutto sarebbe stato un fatale “incidente stradale”. A far cambiare l’idea al giudice sarebbe stata la memoria difensiva presentata dall’avvocato di Barzan e l’interrogatorio di garanzia a cui è stato sottoposto il giovane.

«Il giudice ha rivalutato l’impianto accusatorio sulla base dell’interrogatorio reso da Christian. Abbiamo inoltre fornito nuovi elementi, per i quali avevamo già depositato alla procura richiesta di approfondimento che anche il gip ha sollecitato», ha detto il legale al Corriere della Sera. Barzan ha sempre rigettato le accuse definendo «consenziente» il rapporto avuto con la ragazza e negando di aver provocato l’incidente di proposito: «Ho perso il controllo dell’auto perché stavamo litigando», aveva detto il 21enne.

Fonte foto copertina: Facebook/Christian Barzan

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