Donnarumma verso il Psg, il nodo è Areola. E Reina scalpita

Si attende la risposta del Milan: i francesi offrono il portiere e 20 milioni di euro. Deadline il 30 giugno

L’ultimo botto di mercato arriva da Parigi ed è tango di portieri italiani.Non c’è più Gigi (Buffon), diretto alla Juve. C’è Gigio, Donnarumma. E fuor di battute, dalla cremeria arriva profumo intenso di soldi. E smottamenti di mercato. Perché dopo il sì di Antonio Donnarumma (il fratello di Gigio) di una settimana fa nella suggestiva Massa Lubrense, può arrivare quello del numero 1 della Nazionale a Parigi. Conosciuta per il suo tono romantico e, da qualche anno, anche per i soldi a cascata di Al Khelaifi.

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Leonardo, Gigio e Areola…

La voce circolava già da qualche giorno. Leonardo, nuovo ds del Psg, è estimatore massimo di Donnarumma, i parigini perdono Buffon: la somma fa il totale ed è ripartita la caccia al portiere del Milan. Il primo passo ufficiale Leonardo lo ha mosso con una offerta da minimo sindacale per gli standard del Psg: 20 milioni di euro cash al Milan più il cartellino di Areola, il 26enne portiere della Francia valutato 30 milioni di euro e che nella scorsa stagione ha diviso la porta con Buffon. L’offerta totale al Milan, contropartita tecnica compresa, sarebbe, dunque, da totali 50 milioni di euro.

La richiesta del Milan, il FFP e Reina

20 milioni cash. Pochissimi rispetto alla valutazione della quale si fantasticava fino a due stagioni fa quando il fatidico 100 non era poi così lontano dalla realtà. Ma lo scenario è cambiato. Almeno per tre motivi.

  1. le ultime due stagioni di Donnarumma sono state lineari, ma con qualche clamoroso errore di troppo che gli ha fatto perdere contatto, nelle valutazioni, rispetto ai vari Alisson, De Gea, etc;
  2. il Milan ha la necessità di fare plusvalenza entro la chiusura di esercizio del 30 giugno per ragioni di fair play finanziario. Donnarumma è il sacrificato;
  3. Gigio va in scadenza di contratto l’anno prossimo; guadagna sei milioni di euro a stagione, non sembrano esserci grandi margini per il rinnovo a cifre più alte e, con il passare dei mesi, subentra il rischio, concreto, di perderlo a zero.

In tutto questo il Milan, che vorrebbe 55-60 milioni liquidi, non ha la necessità di un altro portiere, avendo a disposizione Reina. L’ex Napoli scalpita per riprendersi il posto da titolare ed è una garanzia assoluta.

Ansa / Il procuratore Mino Raiola

La palla è ora tra le mani dei due club e di Mino Raiola, che gestisce entrambi: Donnarumma e Areola, col chiaro intento di non metterli in competizione nella stessa squadra. Sulla rotta Milano-Parigi, entro il 30 giugno, si consumerà l’ennesimo tango. Sembra non essere mai l’ultimo.

Foto di copertina / Ansa

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