Migranti, de Magistris vuole una sua flotta per il soccorso in mare. Calderoli: «Pensi a Napoli»

di OPEN

«Il porto di Napoli è aperto, e porto significa accoglienza», ha detto il sindaco. E Calderoli minaccia: «Evidentemente si è stufato di fare il sindaco e vuole tornare in tribunale, magari senza toga»

Una flotta civile per girare il Mediterraneo e soccorrere i migranti in difficoltà. È l’idea portata avanti negli ultimi tempi dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, deciso sostenitore dei porti aperti, e rilanciata in questi giorni durante il suo soggiorno a Lampedusa. «Il porto di Napoli è aperto», ha detto al convegno “Lampedusa e il Mediterraneo, le vie della bellezza e dell’accoglienza. «E porto significa accoglienza».

De Magistris ha parlato di una piccola flotta in via di allestimento, fatta di «velieri, gommoni, barche». «Perché siamo disposti ad andare a soccorrere i migranti», ha sottolineato facendo riferimento ai cittadini napoletani. Su tutti, a quelli che hanno partecipato al corteo in mare organizzato lo scorso 29 giugno.

In quell’occasione, l’ex magistrato aveva organizzato una manifestazione via mare per ribadire le ragioni dell’accoglienza e dimostrare vicinanza a Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3 rimasta bloccata in mare per 17 giorni con 42 persone a bordo. Rackete aveva poi forzato il blocco imposto dalle autorità italiane, finendo per essere processata (e assolta) per resistenza a pubblico ufficiale.

Sui rischi della presa di posizione a favore del salvataggio, de Magistris non ha dubbi: «Voglio vedere se si fa un maxiprocesso, abbiamo anche l’aula bunker… un de Magistris+700. Da magistrato a sindaco, sono 120 i procedimenti a mio carico. Perché sono un mariolo? No, perché facevo la caccia ai marioli».

Calderoli (Lega): «De Magistris pensi a Napoli invece di scimmiottare un Casarini qualsiasi»

Come lo stesso sindaco aveva previsto, le critiche non sono mancate. «Non ho capito se quella del sindaco di Napoli sia solo una delle sue solite provocazioni mediatiche oppure no», ha detto Roberto Calderoli, vice presidente del Senato ed esponente della Lega.

«Ma se davvero vuole trasformarsi in un emulo di Carola Rackete – ha continuato Calderoli – mettendo in mare una sua flotta per andare a recuperare immigrati in Libia, si accomodi pure: uno come lui dovrebbe conoscere bene le leggi e i codici e sapere a cosa andrà incontro violando le nostre leggi vigenti sull’immigrazione».

«Evidentemente si è stufato di fare il sindaco e preferisce tornare in tribunale, magari stavolta senza toga, Contento lui…». E conclude: «Appena due settimane fa hanno fatto il giro del mondo le immagini dei cumuli di rifiuti che sommergevano Napoli: ma de Magistris non dovrebbe occuparsi di tenere pulita la sua splendida città al posti che scimmiottare un Luca Casarini qualsiasi?»

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Foto credits: Pagina Facebook di Luigi de Magistris