Chi è Vladimir Pligin, il politico russo citato nell’audio tra i leghisti e i petrolieri a Mosca

Si tratta del consigliere del presidente della Duma Volodin e vice presidente della commissione per gli Affari internazionali

Uno dei nomi citati al tavolo dell’incontro all’Hotel Metropol di Mosca, il 18 ottobre 2019, è stato quello di Vladimir Pligin, personalità nota nell’ambiente politico di Mosca, e uno dei tre russi seduti al tavolo con altri due italiani e il presidente dell’associazione Lombardia-Russia, Gianluca Savoini, ora indagato dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta aperta per corruzione internazionale.

«Aspettiamo che il signor Pligin torni per discuterne», si sente nell’audio diffuso da Buzzfeed. Si tratterebbe di Vladimir Pligin, avvocato ed ex deputato della Duma dal 2003 al 2016. Pligin attualmente ricopre la carica di consigliere del presidente della Duma Viaceslav Volodin e di vice presidente della Commissione per gli affari internazionali nel Consiglio generale del partito di Vladimir Putin ‘Russia Unita’.

Vladimir Pligin si laureò in Giurisprudenza nel 1982 all’Università dell’allora Leningrado (l’attuale San Pietroburgo, ndr) e, secondo i media russi, era collega di studi dell’attuale vicepremier russo Dmitry Kozak. Sempre con Kozak, all’inizio degli anni Novanta, Pligin fondò la società giuridica Iust nella cui sede, secondo un’inchiesta pubblicata alcuni mesi fa dall’Espresso, il 17 ottobre del 2018 il vice premier italiano Matteo Salvini avrebbe incontrato il suo omologo russo Kozak, proprio nello studio di Pligin. 

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