Dall’Inghilterra alla Puglia: la storia del messaggio in bottiglia per ricordare la figlia morta in un attentato

Ventritré vittime, molte delle quali adolescenti. La mamma di Sorrel, all’indomani dell’attentato alla Manchester Arena, ha rinchiuso in una bottiglia i pensieri per la figlia, morta a soli 14 anni

Dal mare salentino riemerge il ricordo che la mamma di una delle vittime dell’attentato del 22 maggio 2017 ha affidato alle onde del Regno Unito. Incredibilmente, quella bottiglia di vetro ha circumnavigato mezza Europa per arrivare, con le preghiere e le foto di Sorrell Leczkowski, sul tratto costiero di Torre Vado, nel Leccese. È stata ritrovata da un operaio dell’aziende Paeco che, per conto del Comune di Morciano di Leuca, stava ripulendo il tratto di spiaggia della località di Pozzo Pasulo.

Il contenuto della bottiglia

Nella bottiglia, arrivata in Puglia passando dallo Stretto di Gibilterra, sono state trovate: alcune foto di Sorrell, una lettera della madre e un braccialetto di gomma viola con inciso il nome della giovane vittima e la data di nascita, il 5 febbraio 2003. Una volta recuperata sul litorale, la bottiglia è stata consegnata all’assessore all’ambiente Stefano Maggiore. Lorenzo Ricchiuti, il sindaco di Morciano di Leuca, sta cercando di contattare i famigliari di Sorrell per ospitarli in Salento e riconsegnare il contenuto della bottiglia.

Il testo della lettera

«Nell’attimo in cui sei morta il mio cuore si è spezzato a metà – si legge in uno dei messaggi della mamma di Sorrell -. Un lato è pieno di dolore, l’altro è morto con te. Mi sveglio spesso di notte quando il mondo è addormentato e cammino lungo il viale dei ricordi con le lacrime sulle guance. Ricordarsi di te è facile. Lo faccio ogni giorno, ma la tua mancanza è un dolore al cuore, che non se ne va mai via. Ti tengo stretta nel mio cuore e lì rimarrai, fino a quando arriverà il giorno gioioso che ci incontreremo di nuovo. Mamma».

Chi è Sorrell Leczkowski

La giovane studentessa aveva 14 anni. Era di Adel, sobborgo a nord di Leeds, Inghilterra. Aveva accompagnato la mamma e la nonna a Manchester: dovevano recuperare la sorella minore che aveva assistito al concerto di Ariana Grande. Arrivate ai varchi d’ingresso alla Manchester Arena, a fine concerto, le tre donne sono state investite dall’onda d’urto dell’esplosione. Sorrell è morta poco dopo in ospedale, mamma e nonna riportarono solo alcune ferite. La sorellina, fan della popstar americana, rimase illesa.

L’attentato suicida

Fu il terrorista Salman Abedi l’autore dell’attacco suicida. Inglese, 22 anni, di origine libica, si era convertito all’Islam radicale seguendo la campagna d’odio portata avanti da Daesh attraverso internet. Il 22 maggio 2017 si fece esplodere nella Manchester Arena. Persero la vita ventitré persone, compreso il terrorista, e ci furono più di 200 feriti.

Leggi anche: