Lotta al cambiamento climatico, la Germania pensa a una nuova tassa sugli aerei

Puntare sul trasporto su ferro è una proposta condivisa da più Paesi per ridurre le emissioni del CO2. La Germania vorrebbe ottenerlo introducendo una nuova imposta sui voli commerciali

La Germania vuole aumentare le tasse sul trasporto aereo per limitare le emissioni di CO2 e cercare di fermare il cambiamento climatico prima che sia troppo tardi. Più trasporto su ferro e meno via cielo. Ma per il settore aeronautico tedesco si tratta di una proposta poco equa.

La premessa del ministro dell’Ambiente Svenjua Schulze, che ha annunciato di volere introdurre nuove imposte, è che sia paradossale che per alcune tratte il trasporto via aereo possa costare meno rispetto ai collegamenti ferroviari.

La soluzione sarebbe di natura fiscale: un’imposta sulla CO2 da addebitare a ogni biglietto aereo in base alle emissioni e alla lunghezza del volo. Il modello è lo stesso di quello proposto dalla vicina Francia che, a partire dal 2020, vorrebbe introdurre una tassa ambientale fra 1,50 e 18 euro a biglietto. 

Per il presidente dell’associazione tedesca a per l’aviazione civile Matthias von Randow si tratta di una proposta poco equa perché il settore è già oggetto di tassazioni di questo genere – ogni biglietto per i voli in partenza dalla Germania sono tassati con un’imposta superiore ai 7 euro – e perché il settore ferroviario è protetto da tariffe massicce.

La posizione del ministro Schulze, una politica socialista membro del Governo di coalizione di Angela Merkel, potrebbe scontentare anche i colleghi di governo della CDU-CSU, storicamente meno sensibili alle tematiche ambientali.

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