Mattarella compie 78 anni: le cinque volte che ha ispirato i giovani con i suoi discorsi

di OPEN

Lavoro, istruzione, cooperazione, solidarietà. Con i suoi discorsi a sostegno delle nuove generazioni, il presidente della Repubblica è diventato la voce istituzionale di riferimento degli under 30

Qualcuno dice che sia merito dell’assenza di opposizioni solide in Parlamento. Qualcun altro lo attribuisce a quello sguardo autorevole sempre unito al sorriso bonario. Altri ancora fanno riferimento alle parole d’incoraggiamento che non manca di riservare ai nuovi orizzonti dei più giovani. Probabilmente, a rendere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella un personaggio politico così amato dai giovani (e non) è un mix di tutto questo.

«Non è mio compito dare indicazioni», aveva detto durante il suo discorso di fine anno, il 31 dicembre del 2017. Eppure, per un gran numero di under 30 è stato il punto di riferimento in un momento politico a dir poco burrascoso. La voce da cui poter trarre ispirazione in un momento difficile per la rinascita e la crescita del Paese.

Con le sue parole di incoraggiamento e la voglia di schierarsi sempre e comunque dalla parte della Ragione con la “R” maiuscola, Sergio Mattarella è riuscito a catalizzare le simpatie e le stime delle nuove generazioni, che non hanno mancato di celebrarlo sui social network nelle più diverse occasioni. Nel giorno del suo 78esimo compleanno, Open ha scelto 5 momenti per ricordare il suo impegno istituzionale.

Alle azzurre della pallavolo: «Vorrei un’Italia coesa come la loro squadra»

«Quello che caratterizza il vostro modo di interpretare lo sport della pallavolo è la coesione, l’essere squadra, il sentirsi legate in comune. Con grande e vicendevole disponibilità nel gioco di squadra». Così Mattarella aveva accolto al Quirinale la nazionale italiana femminile di pallavolo lo scorso ottobre, arrivata seconda ai Mondiali in Giappone.

«Ciò che rende il vostro sport popolare è la correttezza che contrassegna il gioco. La correttezza e il rispetto nei confronti delle avversarie. Vorrei che il nostro Paese avesse queste due caratteristiche: la coesione unita alla vicendevole disponibilità e la correttezza nei confronti degli avversari».

Agli alfieri della Repubblica: «La solidarietà è l’impalcatura della convivenza»

«Benvenuti». Così, a Marzo scorso, Mattarella accoglieva al Quirinale i 29 ragazzi e ragazze, nati tra il 1999 e il 2008, nominati Alfieri della Repubblica. Un riconoscimento conferito per essersi distinti come «costruttori di comunità», attraverso «la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali».

«La solidarietà – aveva detto Mattarella – è l’impalcatura della convivenza e il nostro paese non resterebbe in piedi senza impalcatura della solidarietà»

Il diritto al lavoro: il discorso per la Festa dei Lavoratori

In questi anni di mandato, il presidente della Repubblica non ha mai mancato di sottolineare l’urgenza del lavoro tra i giovani. Nel suo discorso del Primo Maggio di quest’anno, ha insistito su come «il lavoro di oggi e di domani» sia sempre più «il frutto di un’azione corale, multiforme, integrata, che richiama la responsabilità di tutti”. “Riqualificare il lavoro, creare buon lavoro, assicurare ai giovani un futuro adeguato si impone come una priorità nazionale su cui far convergere le energie del Paese».

«Ci troviamo ad affrontare una grave disoccupazione giovanile», aveva detto. «Ai giovani desidero esprimere tutto il mio sostegno e la mia vicinanza. Non devono scoraggiarsi, bensì credere convintamente nel futuro migliore che, anche grazie a loro, si sarà capaci di costruire. Un saluto particolare a quanti si ritroveranno oggi per il tradizionale concertone di piazza San Giovanni, a Roma».

Lo stimolo allo studio: «Studiare non è solo per le élite. È un modo per aprirsi agli altri»

Durante il discorso dell’inaugurazione dell’anno accademico, nell’aula magna dell’Università di Cassino, Mattarella si è rivolto agli studenti elencando i vantaggi provenienti dallo studio e dal suo essere alla portata di tutti: « Lo studio costituisce la spinta e lo stimolo per l’apertura verso culture diverse, verso le altrui opinioni, verso le esperienze degli altri. Gli studi universitari non possono essere un fenomeno di élite, ma devono essere il più diffusamente possibile distribuiti nel Paese e avere un contatto profondo con i territori»

In quell’occasione, il Presidente della Repubblica aveva ricordato anche il giovane studente morto in mare durante la traversata del Mediterraneo, e che aveva cucita nei pantaloni la pagella scolastica: «Chissà quanti casi non conosciamo di giovani per i quali il rendimento scolastico ha il valore di un passaporto. Di un accreditamento di serietà, di credibilità, verso i Paesi in cui pensavano di poter sviluppare la loro vita e la loro cultura. Le loro morti interrogano fortemente le nostre coscienze»

Contro il cambiamento climatico: «Agiamo in difesa della terra»

Nel giorno dello sciopero globale per il clima indetto da #FridaysForFuture, Sergio Mattarella ha espresso vicinanza ai giovani coinvolti nella battaglia contro il riscaldamento globale, sottolineando come «tanti giovani ricordano a tutti e chiedono a tutti e soprattutto alle istituzioni, di agire per difendere il clima e l’ambiente sulla terra».

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