CasaPound, blitz di Raggi alla sede: «Via la scritta, è abusiva»

La sindaca: «Ripristiniamo la legalità. La scritta insiste in maniera illecita su una strada di competenza comunale». CasaPound: «Questa è la sua ossessione invece di occuparsi dei problemi di Roma»

Visita a sorpresa della sindaca di Roma Virginia Raggi alla sede dei “fascisti del terzo millennio”, in via Napoleone III, nel quartiere Esquilino. Insieme alla polizia locale del Campidoglio, Raggi ha consegnato un verbale di notifica che imporrebbe a CasaPound di eliminare la scritta che campeggia sulla facciata dell’edificio occupato, che la sindaca definisce «simbolo della prepotenza».

«Gli occupanti di CasaPound – ha detto la sindaca – hanno 10 giorni di tempo per rimuovere autonomamente la scritta in marmo affissa sopra all’edificio di via Napoleone III, occupato da fine 2003 dal movimento di estrema destra».

Secondo le parole della prima cittadina, la scritta “CasaPound” realizzata con caratteri cubitali sul palazzo è «abusiva e insiste in maniera illecita su una strada di competenza comunale».

CasaPound: «Siamo la sua ossessione»

Immediata la replica dei “fascisti del terzo millennio”, come si autodefiniscono loro stessi. Un post di polemica è comparso sul profilo Facebook di CasaPound Italia insieme al video del blitz della sindaca Raggi all’edificio occupato da alcune famiglie, nonché sede del movimento.

Oltre alla scritta CasaPound, considerata «abusiva» dal Caompidoglio, Raggi ha anche chiesto che venga rimosso il grande striscione affisso sulla facciata con scritto: «Questo è il problema di Roma»

Lo striscione apparso sulla facciata dell’edificio occupato in via Napoleone III

«Cosa fa il sindaco di Roma la mattina?», scrive CasaPound su Facebook. «Sarà in ufficio a preoccuparsi di trasporti, immondizia, campi nomadi, immigrazione, sbandati che vivono in strada in pieno centro?», chiede con retorica. «No – conclude – eccola qui, in diretta sotto CasaPound, la sua ossessione».

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