Scuola, i sindacati annunciano scioperi in autunno: «Ci sono 150mila posti da coprire»

Le cinque sigle sindacali chiedono al governo di mettere in pratica un accordo siglato ad aprile per permettere l’assunzione dei precari

Manca circa un mese all’inizio dell’anno scolastico, un anno che potrebbe già aprirsi con lo scontro tra sindacati e governo. In una conferenza stampa organizzata all’Hotel Nazionale di Roma dalle sigle sindacali del mondo della scuola si è cominciato a parlare di una nuova stagione di scioperi in autunno.

Il nodo della questione è la situazione dei precari. Lo spiega Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc Cgil: «Oggi noi pretendiamo si dia seguito all’accordo del 24 aprile scorso attraverso un decreto di urgenza. Se ciò non dovesse accadere torneremo con le azioni di lotta, a partire da uno sciopero generale in autunno».

L’accordo a cui Sinopoli prevede l’organizzazione di un concorso per l’assunzione dei precari in vista del nuovo anno scolastico. Un concorso che non è ancora arrivato al Consiglio dei ministri, stando alle accuse di FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams.

In un comunicato stampa pubblicato nei giorni scorsi e firmato da cinque sigle sindacali, l’accusa fatta al governo era quella di non aver ancora provveduto a coprire le posizioni che rimarranno aperte nel prossimo anno scolastico.

«Al 1° settembre 2019, i posti da coprire – spiegano sempre i sindacati – saranno circa 150mila e, in assenza di provvedimenti urgenti, la Commissione europea darà seguito all’ennesima procedura di infrazione già aperta contro l’Italia per abuso di contratti a tempo determinato».

A fine lunglio il ministro dell’Economia ha dato il via libera per l’assunzione di oltre 53mila docenti. Una manovra che potrebbe non bastare, anche a causa dei prepensionamenti che verranno autorizzati nel mondo della scuola con la riforma Quota 100.

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