Sparatoria El Paso, il killer conferma il movente razzista: «Volevo colpire i messicani»

Patrick Crusius è accusato di «terrorismo interno», la procura ha chiesto per lui la pena di morte

Patrick Crusius, il killer di 21 anni che ha ucciso 22 persone in un centro commerciale di El Paso, ha confermato che il suo obiettivo erano «i messicani» . È quanto emerge da un rapporto degli investigatori pubblicato dal Washington Post.

Crusius era stato bloccato dalle forze del’ordine dopo che la sua auto si era fermata in un incrocio non lontano dal Walmart, luogo della sparatoria. «Sono stato io a sparare», avrebbe detto subito agli agenti.

Le sue parole vanno così a confermare il pensiero espresso nel manifesto circolato subito dopo l’attacco. Gli agenti dunque sono sempre più convinti che sia stato proprio Crusius a scrivere quel documento anti-migranti.

Nel manifesto, il 21enne parla di «invasione di ispanici in Texas». Il giovane è accusato di «terrorismo interno» e la procura ha chiesto per lui la pena di morte. Tra le 22 vittime della sparatoria gran parte sono cittadini messicani, molti sono bambini.

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