Il deputato Novelli (FI): «La festa islamica del sacrificio è incompatibile con l’Italia»

«Il virus si sta diffondendo in un’Europa che accetta nefandezze giustificate da un credo religioso»

«La festa del sacrificio, che richiama la partecipazione di migliaia di musulmani non è compatibile con l’Italia, con la sua cultura, con i suoi valori, con le sue leggi. Se intendono manifestare il loro credo sgozzando animali lo facciano a casa loro».

A dirlo è il deputato di Forza Italia Roberto Novelli, in un’intervista a Il Messagero Veneto, commentando la ricorrenza che ha avuto inizio nella giornata di ieri, 11 agosto. Il deputato ha poi spiegato che – secondo lui – «le religioni, in particolare quella islamica, possono essere usate come un grimaldello per modificare le tradizioni i costumi e la storia di popolazioni, come quelle europee già in crisi di identità».

A questo ha aggiunto poi la necessità per la civiltà cristiana di attivare i sistemi «di difesa legali opportuni per evitare un contagio che sta già diventando allarmante».

«Il virus si sta diffondendo in un’Europa patria dei diritti che accetta supinamente la sottomissione femminile nelle comunità islamiche, il matrimonio combinato, l’infibulazione e altre nefandezze giustificate da un credo religioso incompatibile con l’Italia», ha aggiunto.

Novelli ha concluso sottolineando che tollerare qualsiasi cosa «per timore di non sembrare tolleranti e aperti è un errore che potrebbe costarci molto caro».

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