Morto il pm Musso, travolto sulla bici da un’auto: indagò sulla “coppia diabolica” dell’acido

Il magistrato investito mentre era in sella alla sua bici in provincia di Asti dove si trovava in vacanza

Il magistrato Marcello Musso, che indagò sulle aggressioni con l’acido da parte degli “amanti diabolici” Martina Levato e Alexander Boettcher avvenute a Milano nel 2014, è morto oggi 16 agosto travolto da un’auto in provincia di Asti dove si trovava in vacanza. Il pubblico ministero del capoluogo milanese si trovava in sella alla sua bicicletta quando è stato investito sulla strada tra Agliano e Costigliole, in provincia di Asti.

È stato proprio l’investitore, risultato poi negativo all’alcoltest, a chiamare i soccorritori. Inutile il volo dell’elisoccorso verso il più vicino ospedale: Musso è morto per le gravissime lesioni riportate nello scontro con l’auto.

Il magistrato aveva 67 anni e aveva fatto parte per lunghi anni della Dda (la Divisione Distrettuale Antimafia) di Milano. Si era occupato, tra l’altro, anche del processo su alcuni omicidi di mafia che vedevano imputato Totò Riina. Divenne però noto alle cronache con il processo a Levato e Boettcher, la cosiddetta “coppia dell’acido” che “puniva” le vittime gettando loro in viso sostanze caustiche. Martina Levato è stata condannata definitivamente nel dicembre del 2018 a 19 anni e 6 mesi, Boettcher a 21 anni.

Le aggressioni erano state messe in atto per “purificare” Martina Levato dalle precedenti relazioni. Le vittime della coppia furono Pietro Barbini, ex compagno di scuola della ragazza, aggredito nel dicembre 2014, e Stefano Savi, questultimo per uno scambio di persona. I due tentarono di sfregiare anche il fotografo Giuliano Carparelli. Insieme alla coppia è stato condannato in via definitiva a 9 anni e quattro mesi di reclusione anche il complice Andrea Magnani.

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