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«Voleva fregarci tutti e si è fregato da solo». Sembra l’addio del M5S a Salvini. Ma…

17 Agosto 2019 - 10:55 OPEN
Leader of Lega party Matteo Salvini (L) with President of 'Fratelli d'Italia' party Giorgia Meloni (C) and leader of Forza Italia party Silvio Berlusconi (R) address the media after a meeting with Italian President Sergio Mattarella at the Quirinal Palace for the third round of formal political consultations following the general elections, in Rome, Italy, 07 May 2018. Italian President Sergio Mattarella is holding a round of formal political consultations following the 04 March general election in order to make a decision on to whom to give a mandate to form a new government.   ANSA/ETTORE FERRARI
Agli occhi dei 5 stelle il fatto di aver cercato subito un contatto con Berlusconi dopo l'annuncio della crisi è perfino peggio della crisi stessa
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Le parole sono durissime, le accuse ancora di più. Perché agli occhi dei 5 stelle il fatto di aver cercato subito un contatto con Berlusconi dopo l’annuncio della crisi è perfino peggio della crisi stessa.

Sul Blog la nota a firma Movimento 5 stelle non lascia spazio a interpretazioni (a prima vista): «Vorremmo mettere una cosa in chiaro, visto che ancora non lo è per tutti. Salvini e la Lega non solo hanno fatto cadere il governo a Ferragosto, portando il Paese sull’orlo del precipizio per rincorrere i sondaggi e il loro interesse personale.

Salvini e la Lega hanno anche fatto una scelta politica, una chiara scelta politica. Perché 24 ore dopo aver aperto la crisi (nemmeno 24 ore dopo, pensate!) hanno chiamato Berlusconi e sono andati ad Arcore. E questo mica ce lo stiamo inventando noi, al contrario. 

È una notizia di pubblico dominio. C’è anche un’intervista di Salvini rilasciata 5 giorni fa a Il Giornale, guarda caso proprio il quotidiano della famiglia Berlusconi, in cui pubblicamente dice di voler fare “un governo del sì” insieme al Cavaliere. E sapete qual è il paradosso di tutto questo? Che ora pare sia lo stesso Berlusconi a snobbarli. Gli ha dato picche!

È incredibile, nemmeno lui si fida di loro, ma è costretto a starci insieme per farsi garantire le tv. È il solito giochino di sempre, sono 30 anni che è così. Io ti do, tu mi dai. Ma a noi queste logiche non interessano. Il MoVimento 5 Stelle è un’altra cosa.

Chissà cosa penseranno adesso coloro che negli ultimi mesi si erano avvicinati per la prima volta alla Lega. Salvini ha preferito Arcore a voi. È vero, ha provato a fregarci tutti, ma alla fine si è fregato lui. Ora tirate le somme!»

Oltre al tono perentorio, non sfugge quanto siano calcate le frasi di congedo, come se ci fosse bisogno di mettere all’angolo l'(ex)alleato e soprattutto di convincere chi legge che questa volta Salvini l’ha fatta troppo grossa, e non può essere perdonato (a meno che non arrivi un chiaro atto di sottomissione?).

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