L’attrice di Mulan: «Sto con la polizia di Hong Kong». E parte il boicottaggio sui social

Liu Yifei, che interpreterà l’eroina cinese che si era battuta contro le tradizioni nel nuovo film della Disney, ha fatto balzare in trending topic l’hashtag #boycottMulan

«Sto con la polizia di Hong Kong, ora colpitemi pure». Detto fatto. Liu Yifei, attrice americana di origini cinesi che interpreta Mulan nel nuovo remake cinematografico della Disney del cartone del 1998, ha già fatto balzare l’hashtag #BoycottMulan in trending topic.

Liu, attrice trentunenne che indossa i panni dell’eroina cinese che si batte contro le tradizioni per difendere il suo Paese dall’invasione degli Unni, ha preso pubblicamente posizione in merito alle proteste che da giugno riempiono le strade di Hong Kong.

Il 15 agosto, Liu ha ripostato un contenuto politico sulla sua pagina Weibo, un social network simile a Twitter molto usato in Cina e a Hong Kong. «Che vergogna per Hong Kong», ha scritto Liu, includendo l’hashtag: «#IAlsoSupportTheHongKongPolice» (#AncheiostoconlapoliziadiHongKong).

Liu si è quindi schierata pubblicamente contro centinaia di migliaia di manifestanti che stanno esprimendo da settimane il loro dissenso rispetto a quella che considerano come l’ingerenza politica cinese negli affari della regione semi-autonoma. In questo contesto, le violenze senza precedenti hanno addirittura spinto l’Onu a lanciare un appello per aprire un’inchiesta sugli abusi commessi.

Molti cittadini di Hong Kong, ma anche americani favorevoli alle contestazioni hanno così deciso di spingere al boicottaggio non solo dell’attrice, ma lo stesso film della Disney. Su Twitter, in molti si sono indignati per la posizione privilegiata da cui si esprime Liu, naturalizzata americana. Ma anche per quella che definiscono come un’apparente distanza tra l’attrice e l’eroina Disney, che lotta per la libertà.

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