Apple entra nella “streaming war”, la sfida a Netflix: perché investirà 6 miliardi di dollari in contenuti originali

Sembrano tanti? Controllando i dati dei rivali sono la quota minima per sedersi al banco e provare a vincere una delle partite più interessanti del mercato digitale

Sembrava un monopolio inossidabile. Da quando nel 2008 Netflix ha cominciato a lavorare nel settore dello streaming si è affermata come la principale piattaforma online per la distribuzione di contenuti video a pagamento.

Ora il colosso di Los Gatos ha oltre 125 milioni di abbonati, 7mila dipendenti e un fatturato che si avvicina ai 16 miliardi di dollari all’anno. Numeri che hanno portato altre aziende a guardare lo streaming con occhio diverso.

Prima Amazon, con i suoi contnuti per i clienti Amazon Prime, e ora Disney e Apple. Aziende diverse, alcune già rodate nella creazione di contenuti, altri provenienti da settori completamente diversi.

Apple e i 6 miliardi in contenuti originali

In gergo si chiamano killer app. Sono quei prodotti che spingono gli utenti a scegliere una piattaforma invece che un’altra. Qualche esempio. Per Nintendo Switch la killer app che ha permesso al dispositivo di sollevare l’interesse del pubblico è stato l’ultimo capitolo della saga The Legend of Zelda. Mixer invece, sito dedicato allo streaming video gestito da Microsoft, ha puntato tutto sui contenuti prodotti da Ninja, uno dei gamer più noti di Twitch.

Le piattaforme di streaming quindi hanno bisogno di film, documentari, o (meglio) serie tv per distinguersi dal mercato. E per averle, bisogna investire. Il 20 agosto il Financial Times ha aperto la sua edizione online con un articolo dal titolo Apple splashes $6bn on new shows in streaming wars.

Secondo le indiscrezioni del quotidiano britannico l’azienda di Cupertino avrebbe deciso di alzare i suoi investimenti in contenuti originali a 6 miliardi di dollari, rispetto a budget inziale che arrivava a solo un miliardo. Tutto in vista del lancio di Apple Tv+, la sua piattaforma di streaming. Il servizio, in base alle indiscrezioni di Bloomberg, dovrebbe costare negli Stati Uniti 9,99 dollari al mese.

Se 6 miliardi di dollari per contenuti originali possono sembrare parecchi, basta vedere i dati dei rivali. Guardando agli investimenti del 2017 si capisce che sono solo la posta minima per sedersi al tavolo da gioco. In base ai dati di Recode, Netflix aveva investito in contenuti originali 6,3 miliardi di dollari, Amazon 4,5 miliardi e Disney (contando tutte le sue produtizioni) 7,8 miliardi.

Disney +: data di arrivo e prezzi

Il 12 novembre dovrebbe essere il giorno del debutto di Disney +, il servizio di streaming gestito dalla casa di produzione californiana. Il lancio inziale è stato programmato solo per tre Paesi: Stati Uniti, Canada e Olanda. Qui i prezzi dovrebbero essere di 6,99 euro al mese e 69,99 euro per l’abbonamento annuale, cifre che probabilmente verranno replicate in tutto il mercato europeo.

Foto di copertina: Ansa | Il Ceo di Apple Tim Cook

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