Mimmo Lucano: «Oggi vado a trovare mio padre in ospedale a Catanzaro»

«Questa storia ha dell’inverosimile. Dico: cosa mi sta capitando?» si chiede l’ex sindaco di Riace

«Non voglio pietà, voglio giustizia», ha detto ieri sera l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano allo Sponz Fest di Calitri, in provincia di Avellino, in merito all’impossibilità di assistere il padre malato, una volta uscito dal nosocomio. Oggi, intanto, è riuscito a fargli visita all’ospedale di Catanzaro.

Perché non può assistere il padre

L’ex sindaco Mimmo Lucano non può andare a Riace per un divieto di dimora emesso dal tribunale del Riesame di Reggio Calabria, come misura alternativa agli arresti domiciliari cui era stato sottoposto nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica di Locri sui presunti illeciti nella gestione dell’accoglienza dei migranti nel Comune.

L’attacco a Salvini

«Questa storia ha dell’inverosimile. Dico: cosa mi sta capitando? Da una parte c’è un popolo che vede una speranza di umanità, dall’altra Salvini che scientificamente ha distrutto il progetto Riace. Pensate alla violenza di queste parole: “Vengono prima gli italiani”. È pericoloso. È una volgarità della coscienza. Che non è iniziata con un ministro. È iniziata anche prima, sembra che viviamo tutti in un grande supermercato. Io ho avuto la responsabilità di un piccolo governo locale. Quando mi sono occupato di immigrazione non l’ho fatto per partecipare ad un bando. L’ho fatto prima di diventare sindaco. Con un ideale nel cuore. L’idea di ripartire», ha dichiarato Lucano.

La petizione

Oltre 77mila le firme raccolte nella petizione lanciata su Change.org dal “comitato Undici giugno” nel quale si chiede al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di consentire «a Domenico Lucano di poter tornare nel Comune di Riace a far visita e assistere il proprio anziano padre».

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