Torino-Roma, Nkoulou è un caso. Tra presunti rifiuti di giocare e penali per il trasferimento. E dalla Capitale replicano…

Il calciatore, corteggiato dai giallorossi, si sarebbe rifiutato di scendere in campo. E il patron granata è una furia

Il 3-3 interno col Genoa ha ribadito che la Roma necessita di accorgimenti difensivi, ma l’obiettivo principale, Nkoulou del Torino, si allontana. E nel farlo alimenta un caos mica da poco. Ad alzare il livello dello scontro è stato Walter Mazzarri nel post-partita di Torino-Sassuolo (2-1):«Nkoulou non ha voluto giocare stasera – ha detto l’allenatore -. Noi l’abbiamo voluto trattenere, ma adesso mi fermo qui e non dico altro».

Il Cairo furioso

Le dichiarazioni di Mazzarri hanno sollevato l’inevitabile polverone, che ha coinvolto anche il presidente dei granata, Cairo. Visibilmente arrabbiato, e in cerca di spiegazioni: «Nkoulou non c’era con la testa e ce lo viene a dire un giorno prima della partita? Ma siamo fuori! – dice il numero 1 del Torino-.

Cairo, Ansa

Mi ha sconvolto il suo comportamento, a saperlo avremmo preso uno o due gol in meno col Wolverhampton. Ho detto a inizio mercato che tengo tutti i giocatori e così farò, quindi Nkoulou rimane con noi. Avrà pure altre idee, ma ha un contratto con noi».

Le penali

Cairo ha anche rivelato l’esistenza di una penale prevista con la Roma qualora dalla Capitale dovessero provarci per calciatori granata: «C’è un impegno scritto per cui ogni contatto tra la Roma e i nostri giocatori vale una penale da 900mila euro. Quindi lo contattino pure e ci prendiamo i 900mila euro».

In aggiunta alla penale da contatto, è prevista una ulteriore limitazione che impedisce alla Roma di acquistare giocatori granata per i prossimi due anni. A questo punto i giallorossi tornano con forza su Daniele Rugani.

La replica

La Roma, intanto, replica a mezzo comunicato stampa alle parole di Cairo, sostenendo di non aver mai contattato tesserati del Torino, tantomeno di essere interessata ad acquistarli.

Foto di copertina Ansa