Alessandro Borghi disperato, lo scambiano per il leghista: «Basta citarmi in dibattiti politici di dubbio gusto»

L’attore romano, impegnato alla Mostra del Cinema di Venezia, si è un po’ stufato di esser menzionato al posto del deputato leghista che porta il suo stesso cognome

Alessandro Borghi chiede pietà. L’attore romano, amato dal pubblico per i suoi ruoli in Non essere cattivoSuburra e, più recentemente, per aver interpretato il ruolo di Stefano Cucchi nel film Sulla mia pelle, impegnato alla Mostra del Cinema di Venezia, affida a Twitter una richiesta “d’aiuto”. 

E in tempi di crisi di governo, tra frecciate e provocazioni politiche lanciate sui social a tambur battente, può capitare – specialmente su Twitter – che vengano menzionati i protagonisti sbagliati. Se in più, a render “difficoltosa” la scrittura della menzione corretta ci si mette anche l’omonimia, il caos delle notifiche rischia di farla da padrone. 

Ed è così che Alessandro Borghi, evidentemente troppo spesso messo in ballo in infinite discussioni di politica e di microeconomia euroscettica a causa dell’omonimia con il deputato leghista Claudio Borghi, molto attivo sul social di Jack Dorsey, ha sbottato «con affetto». 

«Ragazzi, vi prego – ha scritto l’attore su Twitter – sono Alessandro Borghi, non Claudio, smettetela di menzionarmi in dibattiti politici di dubbio gusto. Con affetto. ALESSANDRO BORGHI». 

La risposta di Claudio Borghi

E il deputato leghista, dal canto suo, non ha saputo resistere dal cogliere la palla al balzo per ironizzare sullo scambio di identità, rispondendo: «E io sono Claudio Borghi, il politico, non Alessandro l’attore, ma se volete continuare a dirmi che sono bellissimo in Suburra e a postare gif di dighe che si aprono o di cascate fate pure». 

Una risposta ironica che ha smorzato – per qualche minuto – i toni aspri delle discussioni e provocazioni politiche ed economiche twittate dal presidente della Commissione bilancio della Lega alla Camera. Borghi (Claudio) ha anche evidenziato un’indubbia avvenenza dell’attore romano che, nella confusione di identità sul social, ha fatto arrivare al deputato qualche apprezzamento estetico e proposta di matrimonio, destinate però all’attore. 

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