Lo storico scontro tv Pannella-Salvini: «Com’era la canzone? I napoletani puzzano come i cani» – Il video

Il terreno di scontro, neanche a dirlo, è quello dei migranti e delle droghe. Sono passati otto anni da questo storico scontro in tv

È l’8 aprile 2011 quando, nel pieno della campagna elettorale per le comunali di Milano (che poi ha visto prevalere Giuliano Pisapia contro l’uscente Letizia Moratti, ndr), in tv – a “Telelombardia” – si sfidavano Marco Pannella, leader dei Radicali, deceduto nel 2016, e l’allora eurodeputato della Lega Nord Matteo Salvini, poi diventato vicepremier e ministro dell’Interno (salvo poi finire all’opposizione del governo giallorosso).

Lo scontro in tv

Il terreno di scontro, neanche a dirlo, è quello dei migranti. Il giovane Salvini sembra avere le idee chiarissime: no all’accoglienza. Non sembrano pensarla come lui i milanesi che, rispondendo a un sondaggio di “Telelombardia”, si sono detti favorevoli all’accoglienza dei migranti (62%) contro un 38% di no. «Pirla, questi sono i milanesi, non vogliono scacciare i migranti come fascisti impotenti!» ha tuonato Pannella.

I toni si alzano quando il leader dei Radicali ricorda una delle canzoni intonate da Matteo Salvini a Pontida 2009, durante la festa della Lega. «Sentite che c’è un odore strano? Salvini digli cos’è! Lo canti sempre. “I napoletani puzzano come i cani”. Cretino! E te lo dico affettuosamente».

Dall’immigrazione alle droghe

Infine lo scontro si sposta sul tema della droghe, caro sia alla Lega che ai Radicali. «Mai liberalizzare né legalizzare la droga, va combattuta senza quartiere» spiega Matteo Salvini davanti a un Pannella con opinioni decisamente opposte.

«Un terzo delle persone sono in carcere per la legge Fini-Giovanardi, un altro terzo per la Fini-Bossi e tutti gli altri perché non hanno avvocati per chiedere la prescrizione». Vietare le droghe – conclude Pannella – è «un infame proibizionismo che ha fatto disastri» in tutto il mondo.

Foto in copertina: Ansa | Elaborazione Open

Video di Telelombardia | Radio Radicale

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