Affidi illeciti, nuova richiesta di arresto per il sindaco di Bibbiano

Oltre ad Andrea Carletti, ci sono altre quattro persone, tutte accusate di abuso d’ufficio dalla Procura di Reggio

Torna al centro delle cronache lo scandalo degli affidi illeciti a Bibbiano (comune di 10mila abitanti della Provincia di Reggio Emilia). Cinque indagati dell’inchiesta “Angeli e demoni”, fra i quali il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, sono di nuovo al centro dell’indagine della Procura di Reggio con l’accusa di abuso d’ufficio.

La decisione del pm

La novità è che il sostituto procuratore Valentina Salvi ha presentato ricorso su una vicenda relativa ad alcuni incarichi di difesa dei minori in affido. Per i cinque indagati erano già stati chiesti i domiciliari ma il Gip, lo scorso 20 giugno, aveva detto di no. Ora la decisione è stata impugnata dal pm che, dunque, ne chiede l’arresto, come riportato dalla Gazzetta di Reggio.

Il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti | Fonte Facebook

Chi sono gli indagati

Oltre al sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che ora si trova ai domiciliari, sono coinvolti anche la dirigente dei servizi sociali Federica Anghinolfi e l’avvocato Marco Scarpati il quale, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto un ingiusto vantaggio patrimoniale per gli incarichi a lui affidati dall’Unione dei Comuni della Val d’Enza, della quale Andrea Carletti (Pd) era delegato alle Politiche sociali.

I cinque sono tutti accusati di abuso d’ufficio: oltre ad Anghinolfi, Carletti e Scarpati, figurano anche l’istruttrice direttiva amministrativa del servizio sociale Barbara Canei e la responsabile dell’ufficio di Piani dell’Unione Nadia Campani.

Il verdetto del Riesame

Per il 16 settembre è attesa la decisione del Riesame di Bologna.

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