Milano, saluti romani al corteo per Ramelli: assolti in 16 difesi anche da Ignazio La Russa

La decisione, della IV Sezione della Corte d’Appello di Milano, arriva dopo che il pm aveva chiesto la conferma delle condanne

Sono in sedici e sono stati tutti assolti gli imputati finiti a processo, a Milano, e accusati di apologia di fascismo per aver partecipato alla commemorazione di Sergio Ramelli, nel 2013, il militante del Fronte della Gioventù morto il 29 aprile 1975 – a 18 anni – dopo essere stato aggredito a colpi di chiave inglese da militanti di Avanguardia Operaia a Milano.

Una sentenza che ha ribaltato il primo grado di giudizio che aveva invece condannato gli imputati un mese di reclusione, 250 euro di multa e un risarcimento di 12 mila euro all’Anpi.

La decisione, della IV Sezione della Corte d’Appello di Milano, arriva dopo che il pm aveva chiesto la conferma delle condanne. Tra gli imputati figurano diversi esponenti sia di CasaPound che di Forza Nuova.

Il commento

A margine della vicenda, è arrivato il commento di Ignazio La Russa che, prima che parlamentare, è stato uno degli storici militanti dell’Msi e che, in questa circostanza, fa parte parte del collegio di difesa dei 16 imputati.

«Dedico l’assoluzione al mio amico Fiano, perché è venuto il tempo di distinguere il grano dal loglio: una cosa è il rispetto e la tutela dell’ordine democratico e un’altra inseguire fantasmi che non esistono», ha dichiarato, riferendosi al deputato Emanuele Fiano, fermo oppositore di episodi di neofascismo.

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