Accordo Pd-M5s alle Regionali? Tentativo (fallito) in Puglia. Emiliano indigesto ai grillini: «Un passo indietro? Non esiste proprio»

«Assolutamente no, io sono il presidente della Regione Puglia e mi faccio da parte solo se non mi rieleggono i cittadini»

In Umbria è già in stato avanzato un possibile accordo pre-elettorale tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle: servirà ad arrestare l’avanzata leghista in vista delle regionali. Una strategia simile in Puglia, però, ha incontrato già il primo, grande scoglio. Il governatore uscente, Michele Emiliano, al momento è l’unico candidato che si è fatto avanti per guidare una coalizione di centrosinistra in vista della tornata elettorale del 2020. E se i 5 Stelle, per allearsi con il Pd, chiedessero il ritiro della candidatura di Emiliano?

«Assolutamente no, io sono il presidente della Regione Puglia e mi faccio da parte solo se non mi rieleggono i cittadini». L’alleanza civica tra Pd e M5s non s’ha da fare in Puglia, a meno che i due gruppi politici non scelgano di rinunciare, entrambi, al grande bacino di consensi che il magistrato garantirebbe. «Io sono il presidente della Regione e me ne vado a casa quando non mi rieleggono – ha ribadito Emiliano -. Se qualcuno avesse questa idea, si vada alle elezioni e poi si vede come va a finire».

La risolutezza del governatore

Ai cronisti che gli domandavano di eventuale primarie per guidare la coalizione di centrosinistra in Puglia, Emiliano ha risposto: «Più che parlare di primarie, di elezioni, di candidati, dobbiamo decidere cosa fare e stabilire in che modo farlo al meglio, questo è governare. Lo si può fare anche ragionando con il Movimento 5 Stelle. Dopodiché – ha concluso il governatore -, da noi non funziona che siccome uno è troppo ingombrante lo si fa fuori perché così le lobby del carbone e del gas sono più contente. Le lobby del gas, del carbone e dei rifiuti, se mi vogliono fare fuori, devono andare alle elezioni e poi vediamo come va a finire».

Un modello pugliese

Emiliano è fermo nel dire che non farà mai un passo indietro. Ma non esclude a priori una partecipazione dei 5 Stelle pugliesi alle primarie del centrosinistra, «è un modello molto pugliese, perché come ricorderete il patto civico è quello che è nato nel 2004 con le elezioni di Bari ed è andato avanti sempre così. Il Pd in Puglia ha sempre un po’ sofferto questa componente civica che io stesso rimettevo al centro della questione politica, però credo che sia una buona mediazione che si può realizzare. Ovviamente in Umbria c’è da ricostruire le macerie e quindi è chiaro che lì la scelta è più radicale».

Un accordo positivo

L’alleanza tra Pd e 5 Stelle che potrebbe concretizzarsi in Umbria non è vista in un’ottica negativa dal presidente della Regione Puglia: «Adesso che questo progetto si è realizzato, di questa alleanza civica, perché il Movimento 5 Stelle è una grande e organizzata lista civica, come dicono loro né di destra né di sinistra, – ha detto Emiliano – il Partito democratico può aiutarlo a fare delle scelte politiche più nitide. Io su questo ci sto, nel senso che sono pronto ad aprire la discussione in ogni momento».

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