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Quando il ritorno a scuola è un thriller: il video realizzato dalle famiglie delle vittime di Sandy Hook

Il 14 dicembre del 2012, a Sandy Hook (Connecticut,) morirono 26 persone di cui 20 bambini. Soltanto quest’anno le vittime per sparatorie di massa sono 302 negli Usa. Ma il senato stenta ad approvare una nuova legge

Il video comincia con una giornata di scuola qualsiasi. Ed è proprio questo il punto. Gli studenti tornano a scuola dalle vacanze, c’è chi ha bisogno di un nuovo astuccio, chi invece riceve in regalo un nuovo paio di scarpe da ginnastica o un paio di forbici. Ma, come accadde il 14 dicembre del 2012 alla scuola elementare Sandy Hook, nel Connecticut (Usa), nell’istituto è in atto una sparatoria.

Il filmato è stato realizzato dalla Sandy Hook Promise, un’organizzazione no-profit guidata dalle famiglie delle vittime che ha lo scopo di incentivare l’intervento dello Stato federale per introdurre più controlli.

Nel video si vedono bambini costretti a fuggire, a nascondersi, a usare i regali e gli acquisti fatti dai genitori per difendersi dall’attentatore. C’è quindi chi usa lo skateboard per spaccare una finestra e darsi alla fuga, chi invece si prepara a difendersi con un paio di forbici o delle matite, chi invece fascia la gamba a una compagna di scuola rimasta ferita usando delle calze ricevute in regalo.

Stallo sulla nuova legge

A Sandy Hook morirono 26 persone tra cui 20 bambini. Negli Stati Uniti gli episodi di sparatorie di massa sono frequenti. Secondo i Gun Violence Archives, soltanto nel 2019 ci sono state ben 302 sparatorie di massa.

Per il momento, una bozza di legge passata alla Camera – a maggioranza dem – che prevede maggiori controlli su chi acquista le armi, non è stata approvata dal Senato (a maggioranza repubblicana). Come ha dichiarato lo stesso presidente americano Donald Trump il 19 settembre, un compromesso tra repubblicani e democratici – e quindi una nuova legge – è ancora lontano.

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