Trump pronto a rivelare la telefonata sul caso Ucraina, Nancy Pelosi: al via inchiesta per impeachment

Le azioni dell’amministrazione Trump «danneggiano la sicurezza nazionale» e «violano la costituzione» ha affermato la speaker della Camera, Nancy Pelosi

Alla fine potrebbe essere l’Ucraina e non la Russia a porre fine, anticipatamente, alla permanenza di Donald Trump nella Casa Bianca. Mentre il presidente americano è sopravvissuto alle minacce di un impeachment fatte dopo l’inchiesta di Robert Mueller sull’interferenza della Russia nelle elezioni americane del 2016, le ultime rivelazioni che riguardano le presunte pressioni fatte dal presidente americano sul neo eletto presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky hanno portato i democratici ad avviare la procedura di messa in accusa del presidente, nota come impeachment.

«Nessuno è al di sopra della legge»

Le azioni dell’amministrazione Trump «danneggiano la sicurezza nazionale» e «violano la costituzione» ha affermato la speaker della Camera, Nancy Pelosi. «Nessuno è al di sopra della legge» ha aggiunto.

«Un giorno così importante alle Nazioni Unite, un così grande lavoro e un così grande successo, e i democratici deliberatamente dovevano rovinare e sminuirlo con altre breaking news con la spazzatura di una caccia alle streghe . Che brutta cosa per il nostro Paese!» è la replica di Donald Trump secondo cui i democratici non avrebbero «mai letto la trascrizione della telefonata».

Il caso

Le accuse nei confronti di Donald Trump sono quelle di aver fatto pressione al presidente ucraino Zelensky, durante una conversazione telefonica, affinché la magistratura ucraina indagasse per corruzione Joe Biden, l’ex vicepresidente degli Stati Uniti e possibile sfidante di Trump alle prossime elezioni, e suo figlio, Hunter Biden.

Il reato contestato a Biden è quello di aver chiesto il licenziamento di un procuratore ucraino che stava indagando una compagnia per cui lavorava il figlio Hunter. Inoltre Trump, pochi giorni prima della telefonata con Zelensky, avrebbe congelato 400 milioni di dollari in aiuti militari destinati all’Ucraina.

Se fosse accertato, spiegano i democratici, si tratterebbe di un grave atto di pressione, con il fine di far indagare da un Paese straniero un avversario politico, candidato e, al momento, favorito per vincere le primarie democratiche, ovvero Joe Biden.

Trump autorizza la diffusione delle conversazioni

Nel frattempo Trump ha autorizzato – con una dichiarazione su Twitter – la pubblicazione delle conversazioni avute con Zelensky: «Sono all’Onu per rappresentare il Paese ma ho autorizzato per domani la diffusione completa della trascrizione della mia conversazione telefonica con il presidente dell’Ucraina Zelensky», ha scritto.

«Vedrete che si tratta di una conversazione amichevole e completamente appropriata. Nessuna pressione e, al contrario di Joe Biden e di suo figlio, nessun quid pro quo! Questo non è altro che la continuazione della maggiore e più distruttiva caccia alle streghe di tutti i tempi».

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